mercoledì, 7 Dicembre 2022

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Piove di Sacco: “In estate, negozi aperti in centro fino alle 22”

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Piove di Sacco: con l’isola pedonale e i tanti eventi in programma per i prossimi mesi il commercio ha la possibilità di avere una vetrina privilegiata che può favorire la ripartenza dopo la pandemia

“L’appello ai negozianti di Piove di Sacco è quello di tenere aperto il negozio la sera. Tutte le iniziative in programma in estate nel centro del paese portano ad una movimentazione  di persone che nel giro di qualche settimana può far conoscere i negozi  anche a quella parte della popolazione, come ad esempio i giovani, che frequentano le serate estive”.

A dirlo è Andrea Ferrara, referente di Confesercenti di Piove di Sacco che fa l’analisi della situazione.

“Effettivamente – spiega Ferrara – la situazione rispetto al 2020 e al 2021 è notevolmente migliorata sotto l’aspetto delle limitazioni collegate alla pandemia. Le persone si sentono più libere di tornare ad una vita sociale normale. Per questo prevediamo che ogni sera anche durante i giorni infrasettimanali il centro del paese sarà pieno di gente da qui fino a fine estate. Il Comune, va detto, si è impegnato in maniera importante per rilanciare le attività e, accanto  al comparto dei ristoranti e dei bar, è importante che restino aperti magari fino alle 22 i negozi del comparto moda calzature ed abbigliamento“.

I negozi del centro di Piove, interessati alle tante iniziative in programma, sono circa 150. Il senso dell’appello alle aperture serali è chiaro per Ferrara: “Questo sarà un modo per farsi conoscere dalla clientela di Piove di Sacco e dei paesi limitrofi” sostiene. “La sera, specie nei fine settimana, – osserva – la piazza di Piove si riempie di migliaia di persone. In questo modo le persone arrivano guardano i vestiti e anche se non comprano subito, magari ci pensano e poi tornano per fare gli acquisti. Insomma si innesca un circolo virtuoso che val la pena di incrementare”.

Resta poi il problema delle frazioni e della crisi del commercio che in quel caso comporta, insieme con le chiusure dei negozi di vicinato, anche problemi legati alla socialità e alla carenza di servizi ai più fragili e anziani.

“Va pensato – spiega Ferrarra – un piano ad hoc per rilanciare il commercio nelle frazioni di Piovega, Tognana, Sant’Anna e Corte. Se i negozi in centro hanno buone prospettive per la ripartenza, nelle frazioni tanti negozi di vicinato rischiano di chiudere per sempre, lasciando ad esempio gli anziani senza un servizio e un punto di socialità importante”.

Alessandro Abbadir

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