mercoledì, 17 Agosto 2022

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    Preganziol, 1,5 milioni per fronteggiare gli ulteriori rincari di cantieri e bollette

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    Preganziol: “Oltre 1,5 milioni di euro per fare fronte ai rincari di cantieri e bollette”, ma “manca una politica che aiuti le comunità”.

    Cresce l’indignazione del sindaco di Preganziol, Paolo Galeano, a causa dei rincari nei cantieri e dell’aumento delle bollette. Alla fine dello scorso marzo, infatti, il Consiglio comunale aveva approvato una sostanziosa variazione di bilancio per proseguire con importanti cantieri e coprire gli esponenziali aumenti dei costi energetici patiti. “I dati erano nell’aria da mesi – afferma il sindaco – ora con la fase dell’affidamento dei lavori però, i nodi sono venuti tutti al pettine”.

    “560mila euro di avanzo libero saranno destinati alla copertura delle maggiori spese delle utenze energetiche, che potrebbero diminuire a 500mila dopo il secondo aiuto dello stato (il primo è stato per 42mila euro) – spiega Galeano –. Altri 410mila euro andranno invece ai lavori per il rifacimento della copertura e per l’efficientamento di tutto l’impianto di riscaldamento della scuola primaria Giovanni XXIII: il quadro passa da 660mila euro a 1 milione e 50mila euro”.

    “A questi importi – continua il primo cittadino – vanno sommati alcuni ulteriori aumenti che si sono registrati e si registreranno in altri cantieri, quali: un aumento di 500mila euro per il secondo stralcio della messa in sicurezza sismica ed efficientamento energetico della scuola Franchetti di San Trovaso, il cui intervento passa da 910mila euro a 1 milione e 400mila euro e non è rinviabile perché su questo cantiere abbiamo ricevuto i contributi del conto termico che impongono l’esecuzione dei lavori con determinate tempistiche, e un aumento di 40mila euro per l’adeguamento e la riqualificazione della via di accesso a Borgo Gatto, invece, il quadro economico passa da 150mila euro a 190mila”.

    “Bruciare oltre 1,5 milioni di euro in spesa improduttiva è davvero inaccettabile e irrispettoso per le risorse accantonate in questi anni per mettere a terra le opere per la comunità. Tanti interventi sono stati fatti, tantissimi sono in corso: sicuri saranno i risparmi sulle emissioni legate ai minori consumi, ma dal punto di vista finanziario, in questa fase di crisi tali minori consumi non si traducono sempre in minori costi. I contributi che stiamo prendendo con Pnrr, Conto Termico e altri finanziamenti, ripagano sostanzialmente alcuni rincari dei cantieri”. 

    “Con questo scenario cambiano ovviamente tempi e programmi per dar seguito ai tanti obiettivi dell’Amministrazione – prosegue Galeano –, poter far o meno conto su 1,5 milioni di euro fa la differenza: non possiamo che prenderne atto, ma siamo davvero sgomenti, consapevoli che tali maggiori esborsi sono legati solo in parte a reali difficoltà e molto più ad un mercato drogato da speculazione ed eccessivi incentivi a pioggia”.

    “Non siamo certo qui a chiedere, indiscriminatamente, soldi allo Stato, tanto meno “a debito”. Il problema di fondo è quello della mancanza della politica “alta”, che deve fare la sua parte per prevenire e governare tali fenomeni, con l’obiettivo di intraprendere le strade giuste e coraggiose per il presente ed il futuro delle nostre comunità”, conclude.

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