domenica, 3 Luglio 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

More
    Banner edizioni
    HomeAttualitàQuando il marketing è phygital: i principali settori

    Quando il marketing è phygital: i principali settori

    Banner edizioni

    L’integrazione tra canale fisico e canale online è uno dei nuovi modi di approccio del marketing: la parola che unisce questi due concetti in una curiosa crasi è “phygital”, cioè fisico e digitale insieme.

    Il punto di forza di questa strategia promozionale innovativa, che si applica ottimamente ad alcuni comparti in particolare, è la possibilità di intercettare una clientela sempre più omnichannel, sia nell’incontro e nella fruizione delle offerte che nella concretizzazione dell’acquisto.

     Acquisti e marketing verso il multicanale

    Il boom dell’e-commerce è evidente, e in graduale e costante crescita: nel 2021 il 3% in più degli italiani rispetto al 2020 ha comprato online, e si parla di quasi 30 milioni di persone. La pandemia ha accelerato il fenomeno, questo è vero, ma questo già si era delineato prima dell’emergenza, e continua a registrare un andamento positivo anche a seguito delle riaperture.

    Ma quali sono i motivi che spingono i consumatori italiani verso il commercio elettronico? Secondo l’“Osservatorio Multicanalità” del Politecnico di Milano e Nielsen, il risparmio è la motivazione principale (55%), ma hanno un forte peso anche la comodità del mezzo (36 %), la varietà dell’offerta e di reperimento dei prodotti ricercati (26%) e la versatilità dell’esperienza d’acquisto, con particolare riferimento al ruolo delle app di e-commerce (23%). Anche la possibilità di comprare negli store internazionali incide sul gradimento del mezzo telematico, così come l’accesso a informazioni, siti di comparazione prezzi e portali di recensioni.

    Questi, dunque, i vantaggi percepiti del digitale.

    Per quanto riguarda il canale fisico, invece, non si deve pensare a una battuta d’arresto dei luoghi terrestri adibiti agli acquisti e ai servizi: i consumatori e gli utenti continuano ad apprezzare l’esperienza in negozio, per tanti motivi. Tra i principali si segnalano la possibilità di toccare con mano i prodotti, di farsi consigliare dagli addetti alle vendite, nonché – per i meno digitalizzati – la percezione di una maggiore sicurezza di transazione e la facilità di recesso.

    Dall’Osservatorio Multicanalità emerge comunque un dato interessante: un italiano su 4 è un consumatore omnichannel, che dunque porta avanti contemporaneamente la doppia esperienza dell’acquisto fisico integrato a quello online. Ed è qui che si inserisce il marketing di tipo phygital, che ha particolare successo in alcuni settori in particolare, come si vedrà dagli esempi che seguono.

    Il fashion retail (soprattutto abbigliamento e calzature), il beauty retail e la GDO alimentare sono tra i comparti dove il doppio binario di accesso all’acquisto si presta di più al phygital marketing. Il punto vendita resta infatti un punto di riferimento per gli acquirenti, che comunque nel 32 per cento dei casi cerca informazioni online, prima di concludere l’acquisto. Per questo, a livello promozionale, funzionano molto bene le app aziendali, ma anche strategie come le classiche fidelity card – anche in formato digitale -, le raccolte punti, i coupon e i codici sconto e il cashback, che consente di ricevere sconti in percentuale sulle spese e effettuate in un dato shop.

    Nel campo dei servizi di intrattenimento, quello del gioco pubblico è un altro comparto che si snoda sul doppio canale di accesso, ovvero le sale fisiche del territorio e le piattaforme degli operatori legali a distanza, che solo nel 2019 hanno prodotto una spesa di 19,4 miliardi di euro, oltrepassando nel 2020 le entrate delle sedi terrestri. Il marketing promozionale dei concessionari a distanza, come le formule di benvenuto e il bonus casino, hanno convogliato sempre più utenti verso il gioco online legale.

    Proprio per rilanciare i punti fisici di raccolta, gli addetti ai lavori stanno puntando sul marketing phygital e su un’offerta integrata che metta in primo piano la customer experience, grazie anche al ruolo dei retailer, già coinvolti da operatori come Sisal e Snai. Non è un caso che anche alcuni casinò terrestri, come quello di Venezia e quello di Saint-Vincent, si siano aperti anche all’esperienza del digitale, lanciando le proprie piattaforme online dedicate al gioco.

    Restando nel campo dei servizi, ma stavolta di utilità, c’è un altro settore fortemente coinvolto dalla rivoluzione fisico-digitale: si tratta del comparto bancario. Da un lato la tecnologia ha introdotto nuovi modi di effettuare le transazioni monetarie di tutti i giorni, a partire dall’home banking fino alle app mobile degli istituti di credito, sempre più utilizzate anche a seguito della spinta istituzionale sul progressivo abbandono del contante.

    La comodità e la velocità sono anche in questo caso gli aspetti più apprezzati dagli utenti delle banche, anche se molti preferiscono recarsi personalmente nelle sedi degli istituti di credito, soprattutto per effettuare alcune operazioni più delicate (ad esempio richieste di prestiti e/o finanziamenti).

     Come può rispondere il phygital, dunque?

    La strada principale è quella di estendere il ruolo dell’operatore allo sportello ad attività di consulenza finanziaria, anche a distanza, e all’assistenza completa al cliente anche nelle operazioni svolte online.

     

    Banner edizioni
    Banner edizioni
    Banner edizioni

    Le più lette

    Banner edizioni