mercoledì, 17 Agosto 2022

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    Spinea, ancora polemiche sulla nuova sede della scuola Ungaretti

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    “Soluzione non ottimale, troppa vicinanza alle linee dell’alta tensione”

    Non si fermano le polemiche per la realizzazione della nuova sede della scuola Ungaretti. Il progetto, vincitore del bando “scuole innovative” con sette milioni di euro, prevede la demolizione dell’ attuale edificio e la costruzione di una nuova struttura in un’ area che confina con il parco Nuove Gemme.

    “Soluzione non ottimale” aveva già sottolineato l’opposizione in consiglio con una mozione che spiegava come ci fosse troppa vicinanza alle linee dell’alta tensione e chiedeva se fosse possibile modificare il luogo in cui realizzarla (ipotesi esclusa dai tecnici) o attivare le commissioni preposte e gli uffici comunali al fine di acquisire terreni privati per almeno I ettaro confinanti con il parco.

    La risposta alle polemiche della giunta Vesnaver

    Il sindaco Martina Vesnaver aveva subito risposto di aver formalizzato la richiesta a Terna di un preventivo di spesa per l’interramento. Ha inoltre affermato che il nuovo edificio occuperà solo 1500 mq a fronte dei 2800 attuali, riducendo il consumo di suolo.

    In seguito, la giunta Vesnaver, ha preferito però una ulteriore precisazione sulle sue pagine istituzionali. “Considerate le diverse “interpretazioni” rispetto alla bontà del progetto vincitore del bando ministeriale per la realizzazione di una nuova scuola in area, che per taluni è considerata inadatta – scrivono – Riceviamo e trasmettiamo per trasparenza la nota di Terna che riporta testualmente: che il progetto risulta compatibile con la linea elettrica di cui all’oggetto e che l’edificio scolastico in progetto risulta esterno alla distanza di prima approssimazione dell’elettrodotto. – concludono – Ora dedichiamoci a questo bel
    progetto e al futuro di Spinea”.

    La replica dell’opposizione

    Immediata, come era logico aspettarsi, la replica dall’opposizione: “In questi tre anni” – dice Massimo De Pieri – “Siamo spesso andati sull’argomento nuova scuola, chiedendo lumi e facendo proposte, senza purtroppo ricevere né risposte né considerazione da questa maggioranza che si è dimostrata sorda ad ogni ragione.

    Che l’edificio fosse fuori dalla fascia di rispetto dell’elettrodotto ci era ben chiaro – continua De Pieri – ma oltre a noi, ad avere dubbi sulle problematiche che comunque questo poteva comportare, è stata l’amministrazione stessa, altrimenti perché, se era sicura che non fosse un problema, assumersi il rischio di interpellare Terna dopo l’assegnazione del bando, per chiedere l’interramento/spostamento?

    Che poi Terna non dice che è tutto a posto e non serve interrare l’impianto, ma solo che il loro elettrodotto è a norma, che l’edificio è previsto fuori dalla fascia di rispetto. – conclude – Per cui se fosse necessario per qualunque motivo togliere l’impianto la spesa sarà a carico del richiedente, cioè il comune di Spinea stesso”.

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