lunedì, 15 Agosto 2022

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    Terme Euganee: il 2021 è stato l’anno della risalita

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    Terme Euganee. Sia per Abano che per Montegrotto il dato annuale certifica le presenze raddoppiate rispetto al 2020 e la quota dei due terzi rispetto al 2019. L’avvio del 2022 conferma il trend

    I segnali di ripresa ci sono. Non sono ancora numeri in linea totalmente con il 2019, ma, almeno in termini di presenze, il 2021 ha fatto segnare, al secondo anno di pandemia, l’anno della risalita per le terme di Abano e Montegrotto.

    La Regione Veneto ha infatti reso pubblici i dati relativi agli ultimi due mesi del 2021, quindi novembre e dicembre, e il dato totale dell’annata. Ebbene, per entrambe le località turistiche, le presenze nei due mesi sono state a ridosso di quelle del 2019, mentre il dato annuale certifica presenze raddoppiate in entrambi i comuni rispetto al 2020 e la quota dei due terzi di presenze rispetto al 2019.

    E l’avvio del nuovo anno conferma i segnali confortanti, tanto che per molti albergatori i dati sono più o meno in linea con il 2019. La Pasqua è stata da quasi tutto esaurito e lo stesso è stato anche per il ponte del 25 aprile.

    Abano e Montegrotto hanno chiuso il 2021 con un totale di 1.826.492 presenze. Ad Abano sono state 1.281.323, mentre a Montegrotto Terme 545.169. Nel 2020, anno segnato dall’arrivo della pandemia e da un duro lockdown durato mesi, il dato complessivo parlava di 970.023 presenze, divise così: 656. 964 per Abano, 313.059 per Montegrotto. Lontani ma non lontanissimi i dati del 2019, quando le presenze complessive erano state 2.875. 327: 1.987.421 ad Abano, 887.906 a Montegrotto.

    Segnali confortanti nel complesso soprattutto nell’ultimo semestre per le terme di Abano e Montegrotto, come testimoniano i dati relativi agli ultimi due mesi del 2021. Ad Abano a novembre si sono registrate 157.076 presenze (nel 2020 erano state 29.337, mentre nel 2019 202.149).

    A dicembre i dati parlano invece di 108.316 presenze, rispetto alle 28.288 del 2020 e le 128.440 del 2019.

    A Montegrotto invece si sono registrate 66.670 presenze (nel 2020 erano state 8.723, nel 2019 87. 709). A dicembre dati simili al 2019: 50.150 presenze nel 2019, 51.107 nel 2019 (7.395 nel 2020). Nel complesso la proporzione tra le due città termali parla di una presenza a Montegrotto, che ora corrisponde a 2,35 presenze ad Abano.

    È una ripresa certificata dai numeri quella che incassa in bacino termale euganeo. Una ripresa che fa ben sperare per cercare di tornare ai livelli pre Covid già entro la fine di quest’anno. L’auspicio è di tornare a registrare grandi flussi di turisti stranieri, provenienti soprattutto da Germania, Austria e Svizzera. I segnali già ci sono, ma vanno intensificati. Ma non è tutto oro quello che luccica, perché c’è da fare di più. La permanenza media dei soggiorni si aggira tra i 2 e i 4 giorni, segnale che sottolinea la necessità di pèuntare di più, anche nella promozione, alle cure termali e ai fanghi, valorizzando al massimo il brevetto europeo che questi hanno. La salute in questo momento per la gente è ancora di più al primo posto. Non si può pensare alle terme come solo luogo di wellness, ma vanno promossi i fanghi, che di conseguenza consentirebbero di allungare il soggiorno medio dei clienti.

     

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