mercoledì, 17 Agosto 2022

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    Treviso in soccorso alle imprese con “Treviso 4 Change”

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    A Treviso, dopo “Treviso Fund”, arriva “Treviso 4 Change”: finanziamenti alle imprese per liquidità, anticipi su fatture e scorte.

    Treviso 4 changeDopo Treviso Fund, misura che ha riversato 7 milioni di liquidità aiutando 120 imprese del territorio durante la pandemia riconosciuta come modello virtuoso al Festival nazionale dell’Economia Civile, è stato istituito “Treviso 4 Change”,  strumento approvato questa mattina dalla Giunta comunale per sostenere attività produttive nella nuova fase emergenziale.

    Il provvedimento prevede un contributo totale da parte del comune di 100.000 mila euro (10.000 saranno erogati a fondo perduto alle start-up e imprese femminili) ai consorzi che fanno da garanti per l’erogazione di prestiti ai comparti dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura come Trevigianfidi Soc., Canova Cooperativa Artigiana di Garanzia della Marca Trevigiana, Consorzio Veneto Garanzie – Confartigianato e Fidimpresa & Turismo Veneto. Proprio i quattro consorzi danno il nome al pacchetto finanziario “Treviso 4 Change”: il “4 Change” nasce dall’unione dell’amministrazione comunale con i consorzi di garanzia.

    I gruppi bancari che hanno aderito alle condizioni poste dal protocollo sono CentroMarca Banca, Banca Prealpi SanBiagio, BCC Pordenonese e Monsile e Volksbank che potranno essere scelte dai richiedenti per l’erogazione del finanziamento.

    Quattro i principi alla base dei provvedimenti: rapidità, sburocratizzazione della documentazione per ottenere i finanziamenti, merito creditizio, garanzia dei consorzi, cifra in linea con esigenze del territorio.

    Tramite garanzie e accordi tra Confidi e istituti di credito, si potranno generare investimenti e liquidità fino a 1,8 milioni di euro per imprese e attività commerciali.  L’importo dei finanziamenti potrà essere dai 10 ai 50 mila euro per una durata massima di 72 mesi.

    A Treviso arriva “Treviso 4 change” per le imprese. De Checchi: “la politica deve essere vicina all’impresa e Treviso può fare scuola”

    Il vicesindaco di Treviso Andrea De Checchi ha spiegato innanzitutto la filosofia alla base dei provvedimenti: “Come un modello di impresa di successo sa rispondere in maniera immediata ai fatti contingenti del mondo, allo stesso modo riesce ad avere successo l’amministrazione che sa cogliere le necessità e risponde in modo repentino ed efficace”. Per questo “Treviso 4 Change rappresenta l’evoluzione del modello virtuoso di Treviso Fund”. De Checchi ha spiegato che se un tempo il problema era trovare un modo per generare cassa, oggi la difficoltà è il caro energia e materie prime unito all’incertezza del mercato. “In questo senso – ha dichiarato il vicesindaco – il comune di Treviso ha avuto la capacità di interpretare questo momento duro dell’impresa e di reagire rapidamente con un pacchetto più articolato del Treviso Found, in cinque elementi, che si erge ad esempio per un Paese intero”.

    Per De Checchi “la politica deve essere vicina all’impresa intervenendo in termini economici e di competenze e aiutandole a crescere”. Il vicesindaco ha quindi rimarcato che il finanziamento deve essere un elemento moltiplicatore di ricchezza, con una metafora: “il comune mette un sasso intercettato dai consorzi garanzia che arriva al mondo bancario e viene ulteriormente moltiplicato: il comune investe 100 000 euro e all’impresa ne arrivano due milioni”. De Checchi ha infine ricordato che “Tra Treviso Found e Treviso for Change si arriva a dieci milioni” e che “il fine ultimo è riversare ricchezza in senso socio economico sul territorio”.

    Treviso 4 Change a Treviso: le tipologie di finanziamento per le imprese

    “Treviso 4 Change” si suddivide in diverse possibilità di intervento, a seconda che il finanziamento sia per investimenti, anticipo liquidità in conto corrente o fatture e infine scorte.

    La tipologia A deriva dall’esperienza positiva del Treviso Fund. Si tratta di un finanziamento per investimenti, da un minimo di 10 mila euro ad un massimo di 50 mila euro per le imprese e i liberi professionisti soci con sede o almeno una unità locale operativa nel territorio comunale di Treviso. La durata massima sarà di 72 mesi di cui almeno 24 mesi di preammortamento. Le condizioni bancarie prevedono un tasso fisso Irs 6Y + 1,10 di arrotondamento e 100 euro di commissioni alla banca. La Garanzia di confidi sarà almeno del 50% a prima richiesta.

    La nuova tipologia B “a breve termine” prevede un massimo di 18 mesi di finanziamento per generare liquidità in conto corrente oppure tramite l’anticipazione fatture. La manovra è stata pensata per dare una risposta agli aumenti dei costi energetici e delle materie prime con una leva economica per finanziamenti a breve termine (entro i 12 mesi); questa misura genera una leva economica finale 1×20: 1000 euro di contributo economico comunale genera € 20.000 di finanziamento garantito alle imprese.

    La terza tipologia, sempre a breve termine (massimo 18 mesi), genera liquidità per finanziare l’acquisto di scorte. La crisi generata dall’emergenza Covid e il conflitto alle porte dell’Europa hanno fatto emergere le criticità di gestione dei magazzini. Gli investimenti mirano dunque a garantire le scorte necessarie per non compromettere la produttività e l’operatività delle aziende locali. Anche in questo caso la leva economica finale è di 1 per 20.

    Un ultimo provvedimento, legato alle tre tipologie di cui sopra, riguarda un finanziamento a fondo perduto che tende a incentivare la nascita di una nuova impresa. Nel caso di un’azienda che va a crearsi fondata da under 35 o donne, Treviso mette a disposizione non solo le tre tipologie di intervento menzionate, ma anche una somma a fondo perduto per abbattere i tassi.

    Il sindaco di Treviso su “Treviso 4 Change”: “provvedimento di carattere sociale”

    Il Sindaco di Treviso Mario Conte ha sottolineato il carattere sociale del provvedimento: “Dietro ai numeri della partita Iva ci sono uomini e donne che hanno perso la serenità nello svolgere il loro lavoro. Questo è uno strumento in più per recuperare la serenità di cui gli imprenditori hanno bisogno”. Il primo cittadino ha quindi aggiunto: “si può parlare di Modello Treviso che è a disposizione di chi lo vorrà copiare e attuare nel proprio territorio”. In questo caso, ha concluso Conte: “la politica anticipa i tempi guardando al futuro e muovendosi prima che i problemi risultino ingovernabili”.

    Per il Presidente di Ascom-Confcommercio Treviso Federico Capraro, “si tratta di un progetto importante, nato per l’emergenza, che ora diventa strutturale e come tale una risorsa permanente per le piccole e medie imprese. Treviso si conferma ancora una volta laboratorio di soluzioni creative che mettono insieme il Pubblico e il Privato. Il fund ha avuto il merito di avvicinare le Amministrazioni ai problemi veri delle imprese e questa nuova e rafforzata edizione, che conta sul successo delle precedenti, si conferma che c’era effettivamente un bisogno di migliorare e favorire l’accesso al credito”.

    “Treviso 4 Change”: come accedere

    Per accedere a Treviso 4 Change basta rivolgersi a uno dei seguenti COFIDI: Canova Coop (Viale della Repubblica, 154 – 31100 Treviso, Rudy Bortoluzzi, tel. 0422/3155, mail: canova@cnatreviso.it), Trevigianfidi Soc.Coop (Via Siora Andriana Del Vescovo, 16, 31100 Treviso TV, Fabio Calzavara tel. 388/6508304, mail: info@trevigianfidi.it), Ufficio Fidi – Consorzio Veneto Garanzie, (Via Rosa Zalivani, 1 – 31100 Treviso (TV) Gianni Pozzolo Telefono Diretto: 041 5331851- Cell: 3385076307 Email: g.pozzolo@venetogaranzie.net Skype: Gianni Pozzolo) Fidi Impresa Veneto – Responsabile – Filiale di Treviso:  Via S. Venier 55 Treviso Fabio Scardellato E-mail fabio.scardellato@fidimpresaveneto.it  – Tel. 0422-591201 int. 351.

    La documentazione da presentare sarà: l’Atto costitutivo, la Copia degli ultimi 2 Bilanci approvati (se il bilancio civilistico è redatto in forma abbreviata, è necessario anche il relativo bilancio analitico), ultima dichiarazione dei redditi e lista dei finanziamenti in corso. Per avviare l’istruttoria della domanda di fido per società di persone e ditte individuali verrà richiesta una Visura camerale e l’ultima dichiarazione dei redditi. Per le imprese in regime di contabilità semplificata, invece, la dichiarazione dei redditi e lista dei finanziamenti in corso. Dopo 30 giorni si disporrà della liquidità.

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