lunedì, 15 Agosto 2022

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    Ultime ore a Verona per stringere un accordo elettorale con Tosi ma Sboarina non vuole

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    A Verona si decidono le sorti del centrodestra ma l’unità sulla scheda fra Tosi e Sboarina appare lontana

    Un’immagine del comizio finale di Sboarina, con tutti i leader a sostenerlo

    È il giorno decisivo per decidere le sorti del voto a Verona. Se gli elettori andranno alle urne domenica prossima per il ballottaggio tra Damiano Tommasi, mister 40 per cento, e il sindaco uscente Federico Sboarina, che s’è fermato al 29, domani, domenica 19, è l’ultimo giorno per stringere un apparentamento formale tra lo schieramento di Sboarina e il fronte di Flavio Tosi, giunto terzo al voto amministrativo con il 25%. Ma l’atmosfera politica è rovente nel capoluogo scaligero ancora più di quella del termometro.

    Il centrodestra sta vivendo ore febbrili perché Sboarina questo apparentamento con Tosi non lo vuole, per molte ragioni, e l’ha dichiarato apertamente. Il rifiuto dell’ex sindaco ha lasciato di stucco tutti i leader del centrodestra: da Forza Italia alla Lega stanno facendo pressioni sulla leader di Fratelli d’Italia perché intervenga e faccia cambiare idea a Sboarina. La paura, peraltro fondata, è che se non ci sono i due simboli vicini sulla scheda, e se gli elettori non colgono un’alleanza stretta, si avvantaggi il centrosinistra. Ma Sboarina finora è rimasto deciso come uno scoglio: “Discutere di programmi è un conto, sono pronto, ma l’apparentamento no. Anche perché non conviene tecnicamente”. Nemmeno una telefonata di Giorgia Meloni gli ha fatto cambiare idea.

    In caso di vittoria, secondo i tecnici di Sboarina, come riporta Il Corriere del Veneto, i tosiani avrebbero 9 consiglieri in maggioranza e 4 assessori. Praticamente avrebbero in mano i destini della giunta. Qualcuno con una bella dose di veleno arriva a dire: “Potrebbero anche far cadere la giunta, una volta che Tosi sia stato eletto deputato”. Che, si sostiene a Verona, sia il contraccambio richiesto per appoggiare Sboarina.

    La posizione del sindaco uscente è bollata dall’interessato con parole dure: “Secondo lui esistono alleati di serie A con il simbolo apparentato sulla scheda e quelli di serie B, che saremmo noi. Ipotesi irricevibile”. Poi lo stesso Tosi si ammorbidisce e arriva a dichiarare: “Nessun accordo sottobanco – così riporta l‘Arena di Verona – ma credo voterò per Sboarina”. E il sindaco, di rimando, freddo: “Sarebbe difficile ritenere il contrario”.

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