giovedì, 9 Febbraio 2023

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A Dolo l’estate accende la cultura

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Concerti, rassegna letteraria e grande teatro dal 14 luglio a Dolo

Eventi cultura Dolo
Eventi cultura Dolo

La promozione del territorio attraverso la cultura a Dolo non si ferma mai, ma è nel  periodo estivo che trova la sua piena sublimazione.

Un’estate, dunque, fatta di movida, cene fuori e aperitivi grazie alla grande qualità  dell’enogastronomia dolese, ma soprattutto degli eventi culturali.  Si chiude l’8 luglio il Festival Letterario, che ha portato a Dolo 14 tra gli autori più noti  del panorama nazionale, attirando oltre un migliaio di persone nel Parco di Villa  Concina dedicato a Gino Strada.

Grande successo per i concerti della Giovane Orchestra Metropolitana che ha animato  il centro storico dolese e per il Coro del Teatro Verdi – Teatro Nazionale di Padova.  Quattro serate di fila, ancora, da tutto esaurito con il duo comico “Carlo e Giorgio” e il  loro nuovo spettacolo “Senza Skei”.

In attesa della tradizionale Sagra dedicata al Patrono San Rocco con la sua secolare  Fiera del Bestiame – una delle pochissime rimaste in Italia tanto da essere inserita nel  programma delle iniziative collaterali di Expo Milano – spazio al grande tetro.  Dal 14 luglio, infatti, grazie alla collaborazione con Echidna Associazione Culturale,  l’Amministrazione Comunale di Dolo – Assessorato alla Cultura ripropone la rassegna  “Paesaggio con Uomini”: un appuntamento, questo, che si conferma quale grande  successo da oltre 15 anni. Merito degli scorci cittadini nei quali vengono ospitati gli  spettacoli e della proposta artistica dal respiro internazionale.

Come detto, si inizia giovedì 14 luglio alle 21.15 allo Squero Monumentale con la SCUOLA DI CIRCO DELL’AVANA e il loro AMOR. 

Amor è uno spettacolo acrobatico, così come acrobatiche sono le azioni che l’amore fa  compiere all’uomo.

Ispirandosi alle opere di Gabriel García Márquez, a partire dal capolavoro “Cronaca di  una morte annunciata”, un gruppo di artisti cubani narra con il proprio corpo una  storia che racchiude tutte le sfaccettature di questo sentimento, dalle più nobili alle  più oscure. Passione, rabbia, desiderio, tradimento, gelosia, vendetta e perdono. Il  realismo magico del premio Nobel colombiano viene espresso con una varietà di  tecniche circensi (salti a terra e con la corda, mano a mano, giocoleria, diabolo, ruota  tedesca, altalena), ognuna delle quali rappresenta simbolicamente un passaggio della  trama in un vero e proprio racconto per immagini. Amor si fonda sulla commistione di  suggestioni, forme artistiche e culture differenti, coniugando il virtuosismo fisico alla  drammaturgia del circo contemporaneo, l’anima colombiana di Márquez al fascino  dell’identità cubana, alla quale lo scrittore era particolarmente legato. Per farlo porta  sul palco sei acrobati cresciuti alla Scuola di Circo de L’Avana, uno degli istituti più  apprezzati al mondo, emanazione della più importante scuola del Novecento, quella  del Circo di Stato di Mosca che ha fissato standard considerati ancora insuperabili.  Artisti unici, che uniscono il rigore sovietico al temperamento latino, capaci di  padroneggiare diverse discipline e doti di danza e recitazione.

Martedì 19 Luglio, ore 21.15 / Parco ‘Gino Strada’, Villa Concina (via Comunetto, 5)  MARTA DALLA VIA LE PAROLE NON SANNO QUELLO CHE DICONO

“Attenzione! Questa rappresentazione, indipendentemente dai miei sforzi, non avrà nessuna influenza sullo sviluppo dell’Italia e non renderà nessuno di voi migliore o più  felice.

A meno che voi non lo vogliate. Ho preparato un raffinato spettacolo triviale  interamente dedicato a loro: le pecore nere del linguaggio. L’ho fatto con il candore di  un bambino e per capire quali siano i termini da non dire li ho  dovuti pronunciare. Le parole non possono essere buone o cattive perché non sono  consapevoli, non sanno quello che dicono.

Ma tu? Io impreco quando cittadini al di sopra di ogni sospetto protagonisti di episodi  mediaticamente controversi, si auto assolvono dicendo “era solo una battuta”.  Una battuta, se davvero è una battuta, non è mai solo una battuta. Ogni vero comico  sa di dire all’imperatore che è nudo. Magari lui non la prende bene e va su tutte le  furie. Ma il resto del mondo capisce e squarcia il velo delle illusioni con una risata.”  Marta Dalla Via

Giovedì 21 Luglio, ore 21.15 / Parco ‘Gino Strada’, Villa Concina (via Comunetto, 5)  ASCANIO CELESTINI – MUSEO PASOLINI 

Secondo l’ICOM (International Council of Museums) le 5 funzioni di un museo sono:  ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione. Come potrebbe  essere un museo Pier Paolo Pasolini?

In una teca potremmo mettere la sua prima poesia: di quei versi resta il ricordo di due  parole “rosignolo” e “verzura”. È il 1929. Mentre Mussolini firma i Patti Lateranensi,  Antonio Gramsci ottiene carta e penna e  comincia a scrivere i Quaderni dal Carcere. E così via, come dice Vincenzo Cerami: “Se  noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7  anni fino al film Salò, l’ultima sua opera, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla  fine degli anni del fascismo fino alla metà degni anni’70. Pasolini ci ha raccontato cosa  è successo nel nostro paese in tutti questi anni”.

Ascanio Celestini ci guida in un ipotetico MUSEO PASOLINI che, attraverso le  testimonianze di chi l’ha conosciuto, ma anche di chi l’ha immaginato, amato e odiato,  si compone partendo dalle domande: qual’é il pezzo forte del  Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo  impegnarci a acquisire da una collezione privata o pubblica, recuperarlo da qualche  magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a  fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale  modo dobbiamo esporlo?

Lunedì 25 Luglio, ore 21.15 / Parco ‘Gino Strada’, Villa Concina (via Comunetto, 5) DEKRU (Ucraina) ANIME LEGGERE 

Il quartetto Dekru esprime l’archetipo del teatro. Utilizza la potenza iconica della  figura del mimo (un attore completamente vestito di nero e con la faccia dipinta di  bianco) per esaltare le emozioni del pubblico: dall’effetto comico del riconoscere i tic  della vita di tutti i giorni (in ufficio, in ascensore, in aut alle suggestioni suscitate da  immagini fantasiose come un giardino incantato e un fondale marino abitato da  curiose creature. Grazie al solo uso del corpo, nel corso dello show appaiono sotto ai  nostri occhi numerosi personaggi originali che agiscono in tanti luoghi differenti dando  vita ad una serie variegata di scene indipendenti che vanno a creare un divertente  racconto delle vicissitudini dell’essere umano. Quello dei Dekru è un linguaggio  universale che parla a tutti. Lo spettatore è accompagnato in un viaggio pieno di  risate nella commedia della vita, tra poesia e satira sociale. A volte come in un film 3D  o in un’esperienza di realtà aumentata, altre come in una vecchia pellicola in bianco e nero. Ci si troverà nel vivo di un allegro circo, poi coinvolti nel dinamico gareggiare di  atleti olimpionici ed in seguito si seguirà col fiato sospeso la storia d’amore di due  statue viventi. Il tutto attraverso brevi scene mute nelle quali quattro artisti ora buffi,  ora intensi, raccontano con uno sguardo al contempo ironico e delicato la nostra vita.

“Dolo – commenta l’Assessore alla cultura, Matteo Bellomo nonostante non sia  inserito appieno nei circuiti regionali e nazionali e possa contare esclusivamente sulle  proprie forze, continua a confermarsi come un centro nel quale si continua a proporre  eventi culturali capaci, a nostro avviso, di fare comunità e di garantire, a chiunque lo  voglia, nuovi punti di vista e elementi di approfondimento e riflessione così essenziali  in un tempo così difficile e frenetico.”  

“Proporre – aggiunge – a fine anno scolastico il teatro per tutti i giovani  alunni delle scuole primarie parlando loro di cambiamenti climatici, bullismo e  diversità, è un contributo essenziale per la formazione delle nuove generazioni. Così  come riqualificare la nostra città, anno dopo anno, con opere di street-art di alcuni  tra i più importanti esponenti nazionali e internazionali del movimento o dare il  via libera ad un accordo pubblico – privato attraverso il quale una villa veneta  dismessa, fino a pochi anni addietro di proprietà del Demanio, diventerà, a  breve, un museo multimediale e sede di laboratori artistici e culturali anche  dedicati ai più piccoli.” 

“La proposta teatrale che stiamo promuovendo proprio in queste settimane –  continua l’Assessore – ha una precisa matrice culturale e sociale. Artisti del calibro di  Ascanio Celestini, Marta Dalla Via, della Scuola di Circo dell’Avana e soprattutto del  quartetto Dekru, che per la prima volta potrà uscire dall’Ucraina martoriata da una  guerra incomprensibile, hanno delle storie importanti da raccontare che, siamo certi,  non lasceranno indifferenti il pubblico dolese che, per altro, con la propria  partecipazione agli eventi potrà anche scegliere di dare un aiuto concreto  all’accoglienza dei profughi ucraini che qui hanno trovato accoglienza e rifugio.”  

“A Dolo – conclude l’Assessore Bellomo – per compiere un definitivo salto di  qualità continuano a mancare gli spazi dedicati e, anno dopo anno, ci stiamo  “inventando” luoghi alternativi; alcune prime risposte, però, potranno arrivare grazie  alla prossima ricostruzione della Barchessa Est di Villa Concina, del Palasport  e alla riqualificazione, finanziata dal PNRR del Cinema – Teatro Parrocchiale  Italia. Obiettivo, decisamente confermato, di questo mandato amministrativo, però, è  la realizzazione di una struttura comunale per il teatro e la musica la cui  progettazione preliminare è in fase di avvio.”  

Il programma si chiude a Campagna Lupia il 30 luglio, alle 19, nella Chiesa di Santa  Maria di Lugo, con lo spettacolo di danza ESTATE – COMPAGNIA AREAREA  (coreografie di Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi), per segnare l’intento di  riannodare, in autunno la rete tra enti che sostiene il progetto culturale intercomunale  sviluppato dalle amministrazioni comunali con Echidna, partner fondamentale per la  promozione del territorio.

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