sabato, 13 Agosto 2022

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    Chioggia, Tiozzo Brasiola: “Nessuno avrà motivo di dire che non ci siamo impegnati al massimo”

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    Chioggia, le considerazioni dell’assessore al commercio, attività produttive, istruzione e sport Daniele Tiozzo Brasiola

    Proseguono le nostre interviste per conoscere meglio gli assessori della Giunta guidata da Mauro Armelao. Questo mese abbiamo raccolto le parole di Daniele Tiozzo Brasiola, assessore al Commercio, attività produttive, Suap, politiche giovanili, pubblica istruzione, sport.

    Assessore come giudica questi mesi di attività per la nuova Giunta Comunale?

    “Il mio giudizio non può che essere positivo, c’è molta voglia di fare e di ripartire. La città non è certamente facile da amministrare ma questo lo sapevamo. Senza la presunzione di chi crede di avere la soluzione a tutti i problemi, ci stiamo mettendo la faccia nel gestire alcune problematiche che attendono risposta da tempo. La città percepisce il forte impegno, alcuni risultati già si vedono altri arriveranno con le dovute tempistiche”.

    Tra i suoi referati, c’è anche quello di commercio e attività produttive. In questo ambito, quali i punti di forza e dove c’è più da lavorare?

    “Sono dei settori che in maniera importante hanno risentito della situazione pandemica. Il nostro territorio ha la fortuna di veder un importante aumento delle presenze durante la stagione estiva che dà ossigeno alle nostre attività e da slancio all’economia. La visibilità portata dalla candidatura a Capitale della Cultura, l’attenzione della stampa estera e l’arrivo delle navi da crociera creano le condizioni affinché si possa concretizzare quell’allungamento della stagione sul quale molte amministrazioni avevano puntato. Gestendo al meglio il supporto dei consorzi di promozione, delle associazioni di categoria e lavorando assieme ad obiettivi utili per la città possiamo puntare a consolidare l’aumento di presenze nella nostra città che porta beneficio a tutte le categorie. In questo momento mi sento di poter definire la nostra offerta enogastronomica un punto di forza”.

    Politiche giovanili e sport sono parole che per forza di cose vanno “a braccetto”. Su cosa si concentrerà, durante il mandato, per affrontare le oggettive carenze di infrastrutture sportive e luoghi di aggregazione?

    “Abbiamo molte associazioni sportive che possiamo tranquillamente definire d’eccellenza per i risultati che ottengono e per il livello di preparazione a cui portano i propri atleti. Purtroppo in molti casi vediamo i nostri atleti dover uscire dal territorio per ambire alle massime categorie. Stiamo lavorando per creare, dove possibile, rete tra le associazioni ricercando le condizioni per un lavoro in funzioni di prime squadre che possano ambire alle categorie più alte, questo ottimizzando spazi e risorse. Allo stesso tempo dobbiamo porre rimendi all’assenza di programmazione ereditata ed individuare e progettare un’area che possa dar sfogo alla necessità di spazi e nuovi impianti che ha la città. Per quanto riguarda i luoghi di aggregazione la soluzione alla carenza di strutture per lo svago e il divertimento dei giovani non può che passare attraverso il confronto con gli investitori privati. Dimostrando di essere un’amministrazione che lavora per agevolare chi vuol investire nella nostra città e che non si perde in burocrazia ed ostruzionismo potremmo essere attrattivi per quegli imprenditori che riscontreranno nella nostra città opportunità. Gli spazi non mancano”.

    Mettendo per un secondo da parte le innumerevoli bellezze che offre il territorio, cosa “invidia” ad altre realtà turistiche nazionali e farebbe proprie anche per Chioggia?

    “Non per far del campanilismo ma non mi sento di invidiare nulla alle altre realtà. Chioggia offre molto e ne va dato risalto il più possibile. Quel che serve è un po’ di amore in più verso la nostra città e la consapevolezza che il bene pubblico non è una cosa che non appartiene a nessuno ma bensì il contrario. La città è di tutti noi e abbiamo il dovere di rispettarla e tenerla come fosse casa nostra. A mio avviso basta poco per alzare l’asticella ma questo passa dalla presa di coscienza della cittadinanza”.

    In qualità di vicensindaco, ha la possibilità di mandare un messaggio ai tanti lettori che si aspettano molto dal vostro lavoro.

    “Siamo noi stessi i primi ad avere alte aspettative. Non abbiamo nessuna intenzione di sottrarci neanche davanti alle tematiche più spinose. Solo a fine mandato riusciremo a capire quanto del nostro lavoro si sarà concretizzato in soluzione a problemi o opportunità per la città. Quel che mi sento di garantire è che nessuno avrà motivo di dire che non ci siamo impegnati al massimo”.

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