sabato, 13 Agosto 2022

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    Cinghiali in città: nasce l’alleanza Coldiretti-Cncn

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    La siccità spinge i cinghiali in città: nasce l’alleanza Coldiretti -Cncn. Domani il vertice a Roma delle regioni.

    Alla vigilia del vertice a Roma dei rappresentanti delle regioni sulla presenza incontrollata di cinghiali che sta compromettendo la sicurezza dei cittadini e la salute degli allevamenti italiani, Coldiretti presenta l’Associazione Agrivenatoria Biodiversitalia la cui costituzione è avvenuta a Palazzo Rospigliosi tra il presidente della Coldiretti Ettore Prandini e dal presidente del Comitato Nazionale Caccia e Natura (Cncn) Maurizio Zipponi.

    Si tratta di una grande rete di migliaia di aziende per il monitoraggio e la gestione del territorio nazionale con l’obiettivo di rappresentare un argine alla proliferazione indiscriminata di fauna selvatica che mette a rischio la vita dei cittadini sulle strade e le produzioni agroalimentari Made in Italy, a partire dai suoi settori di punta, ma anche di tutelare l’ambiente, attraverso una presenza capillare in grado di prevenire gli incendi e i pericoli legati al dissesto idrogeologico e combattere il cambiamento climatico valorizzando il ruolo dei boschi di catturare Co2.

    Coldiretti Veneto: “Situazione insostenibile”

    La situazione – precisa Coldiretti Veneto – è diventata insostenibile nelle campagne con danni economici molto elevati alle produzioni agricole ma viene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale. Con la mancanza di pioggia che ha ridotto anche del 30% i raccolti nei campi, i branchi dei cinghiali si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali mettono a repentaglio l’assetto idrogeologico.

    É pertanto positiva la nuova associazione costituita con l’obiettivo di sostenere un’idea di campagna attrezzata, in grado di offrire servizi alle persone, attraverso la gestione dei beni comuni – sostiene Coldiretti Veneto che recentemente ha commentato favorevolmente il nuovo piano di controllo dei cinghiali 2022-2027 riformulato dalla Regione del Veneto in considerazione dell’emergenza Peste Suina Africana (PSA). “Il testo presenta significative novità – sottolinea Coldiretti Veneto – che accolgono le nostre sollecitazioni rispetto alla richiesta di una maggiore efficacia del controllo della specie invasiva”.

    Coldiretti Veneto “Ambiti di Caccia e Comprensori alpini devono intervenire per il contenimento dei cinghiali”

    Azioni coraggiose che dovranno essere accompagnate da atti concreti da parte dei soggetti coinvolti e, in primis, dagli Ambiti di Caccia e dai Comprensori alpini, strumenti assolutamente necessari al contenimento di questi animali selvatici con il coinvolgimento diretto degli imprenditori agricoli – spiega Coldiretti Veneto  –  Infatti, tra i soggetti autorizzati al contenimento, i cosiddetti selecontrollori, rientra anche la figura del delegato ovvero il cacciatore formato chiamato direttamente dal proprietario e conduttore del fondo. Sarà anche istituito un Albo regionale dei selecontrollori che potranno agire con maggiore flessibilità operativa.

    “Dobbiamo ricordare che la funzione dei selecontrolli – prosegue Coldiretti Veneto – ha tutti i caratteri della pubblica utilità a tutela del cittadino. La loro azione non è quella di mera caccia, ma di prevenzione di un grave problema sociale, ambientate e economico che purtroppo oggi ha assunto anche i connotati del rischio sanitario”. ​

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