martedì, 6 Dicembre 2022

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Crisi di Governo, Draghi: “ un nuovo patto di fiducia per stare insieme”

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Crisi di Governo, Draghi ha indicato i nuovi obiettivi “ma serve un nuovo patto di fiducia

Mercoledì scorso ho rassegnato le dimissioni. Questa decisione è seguita al venir meno della maggioranza di unità nazionale che ha appoggiato il governo dalla sua nascita. Il capo dello Stato le ha respinte e chiesto di informare il Parlamento. Decisione che ho condiviso. Oggi mi permette di spiegare a voi e agli italiani questa decisione tanto sofferta quanto dovuta“. 

Queste le parole pronunciate dal premier Draghi questa mattina in Senato. Ricordando che le sfide che l’Italia deve affrontare richiedono “un governo forte e coeso” e che al Paese “serve un nuovo patto di sviluppo concreto e sincero” superando questa crisi di governo. “L’unica strada, se vogliamo ancora restare assieme, è ricostruire daccapo questo patto, con coraggio, altruismo, credibilità”.

Crisi di Governo, la risposta dei partiti

La risposta dei Partiti è attesa dal dibattito. Dopo aver ascoltato Draghi anche Giuseppe Conte si è riunito con alcuni dei vertici del M5s, fra cui i vicepresidenti e la capogruppo a Palazzo Madama Mariolina Castellone. Nel frattempo, in un altro ufficio, è in corso una riunione del gruppo dei senatori del Movimento. Dopo essersi riunito circa un’ora con i vertici del partito, Conte si è spostato nell’ufficio dove lo attendevano i senatori. Ma la Lega è in fermento anche dopo le stilettate ricevute dal premier nel suo discorso. “Noi ci siamo – dice il capogruppo Massimiliano Romeo – se si tratta di fare una nuova maggioranza senza M5s, e se serve ricostituire un nuovo governo“. “Ci deve essere una grande discontinuità che solo la sua autorevolezza può dare. Quindi a questo punto la scelta spetta a lei“. Terminato l’intervento del leghista, Draghi è uscito dall’aula ed ha scambiato alcune parole con il ministro Franceschini. Altri interventi della destra nella mattinata si sono scagliati contro il M5S, ritenuto responsabile della crisi di governo e strategicamente con le spalle al muro. Il Partito Democratico, tramite un Tweet del segretario Enrico Letta, annuncia la volontà di continuare coerentemente al rinnovo della fiducia per il Governo Draghi.

La scaletta della giornata

La seduta con il discorso di Draghi vede una pausa dalle 10.30 alle ore 11.00. Nella mattinata e nel primo pomeriggio gli interventi dei partiti nella discussione generale prevista fino alle 17, quando Draghi replicherà. Alle 17.30 inizieranno le dichiarazioni di voto ed alle 19 partirà a “chiama” dei senatori. La seduta è iniziata con un quarto d’ora di ritardo: per quindici minuti nell’Emiciclo pieno, con la presidente Elisabetta Alberti Casellati al suo posto, si è atteso l’arrivo di Draghi. In Aula presenti tra gli altri Matteo Salvini e Matteo Renzi. In tribuna ci sono diversi deputati, a sentire in diretta le comunicazoni di Draghi, che alla Camera verranno solo consegnate. “Penso finisca bene, vediamo la tempistica“: è il pronostico di Matteo Renzi arrivando al Senato.

In aggiornamento

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