lunedì, 15 Agosto 2022

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    Eventi a Chioggia: sarà un’estate di ripartenza

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    Eventi a Chioggia. Presentato il cartellone con le date, le iniziative e gli spettacoli: dopo due anni di stop, ritornano per i più piccoli le favole sul ponte di Vigo

    Un’estate di eventi e appuntamenti, proposti in un cartellone ricco di date. E’ stato presentato alla stampa lo scorso 6 giugno il calendario che animerà l’Estate a Chioggia. Il ritorno senza dubbio più atteso e gradito è quello delle “Baruffe in Calle”, vero e proprio fiore all’occhiello della programmazione clodiense che per ragioni legate alla pandemia era stato rimandato per due estati. Le rappresentazioni sono calendarizzate per i giorni 1,2,3,4 e 5 agosto. Anche per questa 24esima edizione ci saranno in totale 500 biglietti disponibili, ma è facile prevedere che finiranno molto presto.

    Il formato, come raccontano l’assessore alla Cultura Elena Zennaro e Pierluca Donin di Arteven, sarà quello della rappresentazione itinerante tanto gradita al pubblico; ma con una novità. La rivitalizzata Riva Vena ha richiesto infatti l’allestimento di una location alternativa per il terzo atto, che però il Direttore di Arteven non ha voluto svelare.

    Proprio la consolidata collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale ha fatto sì che anche quest’anno vengano riproposte le favole sul ponte di Vigo, appuntamento dedicato ai più piccoli che per questa edizione si impreziosisce di una significativa “appendice” finale.

    Alla fine di ciascuna delle serate in programma per gli spettacoli, verrà raccontata una favola ucraina o russa. Un piccolo ma significativo messaggio per fare capire, parole dell’ assessore Zennaro, che “noi tutti siamo contro la guerra e riteniamo che la diffusione della cultura e la mediazione sia fondamentale. Vogliamo creare ponti, lo si fa conoscendosi ed apprezzando le diversità”.

    Il tema dell’educazione alla cultura dei più piccoli non è un mistero sia caro a Donin, che ci tiene a sottolineare come “anche i bambini devono capire che la cultura si paga, c’è dietro qualcuno che ci lavora”. Il messaggio da fare arrivare anche ai più grandi è che ogni euro “speso in cultura” ne genera 5 di indotto (qualcosa di più nel caso dell’Arena di Verona, dove costi di gestione pari a 20 milioni di euro generano ben 500 milioni di euro di indotto).

    Nelle prossime settimane sarà inoltre possibile conoscere le date delle serate che animeranno i centri di Chioggia e Sottomarina e che già a inizio giugno hanno riscosso grande successo (notevole l’apprezzamento del pubblico per il concerto del 2 giugno in campo del Duomo).

    Confermati anche tutti gli eventi già in essere al museo civico. Sarà dunque un’Estate di ripartenza, con un occhio al bilancio, ma anche la consapevolezza che se la cultura ha un prezzo, la non cultura costa molto di più.

    Luca Rapacciuolo

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