mercoledì, 30 Novembre 2022

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Padova: emergenza siccità, al via i turni di irrigazione

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Padova: il Consorzio Bacchiglione ha deciso di attivare, a partire da fine giugno, alla turnazione irrigua, nei bacini Pratiarcati e Sesta Presa in destra Brenta, per garantire una migliore distribuzione dell’acqua.

Irrigazione
Irrigazione

Le disposizioni prevedono la suddivisione dei due bacini in aree per le quali sono stati predisposti i turni di irrigazione. E’ un provvedimento d’emergenza adottato dal Consorzio a seguito dell’aggravarsi della situazione idrica che vede la sofferenza dei fiumi con il conseguente abbassamento dei livelli e la riduzione delle portate derivate. Con la turnazione il Consorzio Bacchiglione intende migliorare la distribuzione dell’acqua per farla giungere anche alle aree più lontane dalle derivazioni dai fiumi. Sull’azione messa in pratica interviene il presidente del Consorzio Paolo Ferraresso: “Il mio appello – spiega – è rivolto a tutti, dobbiamo utilizzare l’acqua in maniera responsabile. Evitiamo gli sprechi, utilizziamo solo l’acqua strettamente necessaria. Agli agricoltori chiedo il massimo rispetto delle indicazioni che sono state date per le varie zone, per metterci nelle condizioni di garantire il servizio irriguo, per quanto possibile, a tutti. Per il momento il canale Leb riesce ancora ad immettere nel fiume Bacchiglione acqua proveniente dal fiume Adige (una portata di circa 6.000 litri al secondo) e garantire in questo modo un po’ di acqua nei fiumi. La situazione è in continua evoluzione, quindi le direttive potranno essere modificate. Ci appelliamo al buon senso e alla collaborazione di tutti”.

I turni sono consultabili nella home page del sito consortile e saranno costantemente aggiornati con l’evolversi della situazione. “Si precisa che- sottolinea il  Consorzio con una nota  visto lo stato di crisi, potrebbero verificarsi le condizioni per cui anche nelle aree in cui è prevista la turnazione non è possibile soddisfare la richiesta” idrica”. Il Consorzio Bacchiglione è in stretto collegamento con gli uffici regionali del Genio Civile per gestire al meglio le portate del fiume, sempre più scarse, nonostante che il Consorzio LEB immetta in Bacchiglione costantemente 6.800 litri d’acqua al secondo, acque provenienti dall’Adige A Padova le acque del Bacchiglione vengono suddivise: alimentano i corsi d’acqua del centro storico, sono indirizzate verso sud tramite il Canale Battaglia, proseguono tramite i canali San Gregorio, Piovego, Naviglio Brenta e Novissimo. Le acque del nodo di Padova alimentano i corsi d’acqua di un territorio di 50.000 ettari che comprende il centro storico di Padova, le aree del Pratircati, del Piovese, della Rivera del Brenta, fino a Conche di Codevigo e Valli di Chioggia nel Delta Brenta. Purtroppo la coperta è corta e l’acqua disponibile è insufficiente a soddisfare tutte le necessità, i livelli nei fiumi si abbassano e le derivazioni del Consorzio dai fiumi si riducono fino ad annullarsi.

Alessandro Abbadir

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