lunedì, 3 Ottobre 2022

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    HomePadovanoPadova EstPonte San Nicolò, denunce contro schiamazzi e vandalismi

    Ponte San Nicolò, denunce contro schiamazzi e vandalismi

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    Il sindaco Martino Schiavon denuncia una situazione insostenibile. Atti vandalici, incendi e schiamazzi a opera di gruppi di giovani

    Schiamazzi, assenza di senso civico, atti vandalici al patrimonio pubblico e anche un albero incendiato in piena notte nel cuore di un quartiere. In paese e nelle frazioni i fenomeni legati alle azioni tutt’altro che qualificanti di gruppetti di giovani e giovanissimi stanno diventando un problema che richiede soluzioni non più procrastinabili. Un fenomeno che risente in maniera evidente anche delle ferite sociali che la pandemia ha portato con sé.

    Il territorio comunale, ormai integrato nella cintura urbana, senza soluzione di continuità con Padova, sta diventando poi punto di ritrovo anche di giovani che non risiedono in paese.
    A metà giugno è stato necessario addirittura l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere il fuoco, di origine dolosa, che alla fine ha divorato una delle palme dell’area verde, aperta a tutti, della parrocchia di San Leopoldo in via Moro. I carabinieri, dopo qualche giorno di indagini hanno denunciato a piede libero un diciassettenne del posto, identificato come autore materiale della pericolosa bravata.

    “I limiti di tollerabilità sono stati superati”

    Il sindaco Martino Schiavon, preso di mira tra l’altro in prima persona e in maniera pesante nei mesi scorsi proprio da dei ragazzi, non nasconde le proprie preoccupazioni e ha lanciato lancia un appello ai concittadini.
    “Nel dispiacermi per quanto sta accadendo, scusandomi con i concittadini che, loro malgrado, sopportano serate e nottate insonni – ha detto – visto che i limiti di tollerabilità sono stati notevolmente superati, chiedo di segnalare ogni episodio ai carabinieri”. I controlli delle forze dell’ordine ci sono, ma possono bastare.

    Chiedo anche ai genitori di questi ragazzi e ragazze – continua Schiavon- un contributo nel debellare questi comportamenti e disagi. Come amministrazione continueremo sempre di più a incontrare i ragazzi, ad ascoltarli, ad ampliare i tavoli di lavoro per la prevenzione del disagio e a collaborare con le forze dell’ordine affinché si crei una comunità educante ma anche ferma nel fare rispettare il buon vivere del nostro territorio. Mi preme però anche ringraziare tutti, e per fortuna sono la maggior parte, quei ragazzi che hanno voglia di vivere la propria vita in maniera sana, con cura del bene comune, e rispetto della comunità e del territorio. A loro chiedo di continuare a essere protagonisti della comunità educante con il loro buon esempio”.

    Le parole del prefetto e dei consiglieri

    La questione della palma incendiata era finita addirittura sul tavolo del prefetto di Padova Raffaele che si è subito impegnato ad intensificare le attività di prevenzione attraverso servizi mirati da effettuare nel territorio. Da parte sua l’amministrazione comunale, anche in quest’ottica, ha già ampliato i turni di servizio dei propri agenti di polizia locale.

    Condividiamo le parole del sindaco – hanno aggiunto i consiglieri Filippa Renna e Leonardo Volpinecco perché serve ancora di più una politica di prossimità, attenta alle esigenze e ai bisogni dei giovani per costruire insieme a loro una rete di idee e di progettualità. Diamo la nostra disponibilità a lavorare per riportare al centro delle politiche i giovani, che sono il futuro del nostro territorio”.

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