sabato, 13 Agosto 2022

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    HomeRodiginoDeltaPorto Tolle, un villaggio turistico al posto dell’ex centrale Enel

    Porto Tolle, un villaggio turistico al posto dell’ex centrale Enel

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    In dubbio lo smantellamento del camino dell’ex centrale Enel di Porto Tolle che è simbolo della sua storia.

    Chissà se il camino dell’ex centrale Enel di Polesine Camerini rimarrà in piedi o verrà smantellato insieme al resto della centrale. C’è chi lo vorrebbe tenere come simbolo di un qualcosa che ha fatto storia per molti anni tra la popolazione del Delta e chi invece ritiene quella torre in cemento un qualcosa che stona tra le bellezze paesaggistiche del nostro territorio che ora sembra e si spera, verrà trasformato in un villaggio turistico. Per capire le condizioni strutturali in cui versa la ciminiera è arrivato nel Delta Renato Vitaliani, professore onorario della facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova con la sua squadra di tecnici.

    Mario Raniolo, direttore di Human Company a Porto Tolle: “Il nostro primo interesse è la sicurezza”

    “L’ingegnere ha fatto un primo sopralluogo per avere contezza di che tipo di indagine effettuare una volta che sarà smantellata la centrale – ha detto Mario Raniolo, direttore di Human Company, il colosso che realizzerà il villaggio turistico –. Come Human Company il nostro primo interesse è la sicurezza, non abbiamo ancora deciso se demolirla o meno, la torre. Tenerla come simbolo andrebbe più che bene e ci spiacerebbe essere costretti a tirarla giù. Ma è necessario fare delle indagini approfondite non soltanto alla struttura, ma anche al suolo per tenere conto della resistenza sismica. Prima di decidere il da farsi vogliamo sapere il suo stato”. 

    Alta 250 metri per un diametro di 20 metri, la torre venne costruita tra gli anni 1974-75 e ad oggi rimane la più alta struttura non metallica costruita in Italia e la seconda in altezza tra le torri artificiali dopo il trasmettitore di Caltanisetta.

    Il vicesindaco Silvana Mantovani: “Speriamo che arrivi una grande spinta di velocizzazione alla demolizione perché sorga un grande centro turistico legato al Delta del Po”

    Ad accompagnare la visita per l’amministrazione comunale c’era il vicesindaco Silvana Mantovani che dichiara: “Siamo continuamente coinvolti da Human Company come amministratori nel percorso di demolizione di questo sito industriale che sarà trasformato in un polo turistico di eccellenza. Siamo qua perché grazie al professor Vitaliani si sta facendo una valutazione sullo status del camino che per anni ha identificato questa zona anche a chilometri di distanza. Speriamo che arrivi una grande spinta di velocizzazione alla demolizione perché sorga un grande centro turistico legato al Delta del Po e ad un tipo di turismo legato alla visitazione di un territorio talmente fantastico da essere riconosciuto dal Mab Unesco”. E’ di questi giorni la notizia che Human Company abbia depositato il Comune il progetto preliminare di quello che dovrebbe diventare Delta Farm: un villaggio turistico che dovrebbe accogliere 8.000 visitatori al giorno.

    Guendalina Ferro

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