giovedì, 29 Settembre 2022

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    HomeVenezianoMiranese NordScorzé, difficoltà ad avere accesso alle cure: mancano medici

    Scorzé, difficoltà ad avere accesso alle cure: mancano medici

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    A Scorzé alcune frazioni non hanno un ambulatorio del medico di base, proposta del PD per risolvere questo problema, ma non viene approvato

    La carenza dei medici di medicina generale, in Italia e in Veneto, è un dato di fatto, che crea disservizi ai cittadini. Nel comune di Scorzè, alcune frazioni non hanno la presenza fisica di un ambulatorio del medico di base. I cittadini lamentano difficoltà ad avere accesso alle cure primarie. Specialmente per le persone con malattie croniche, l’assistenza capillare e vicino a casa è fondamentale.

    La carenza di medici ha reso difficile trovare un ambulatorio aperto nelle frazioni, e, per i professionisti impegnati nella medicina di gruppo integrata, è oneroso affrontare le spese di un secondo ambulatorio decentrato. A questo si aggiunge la necessità di personale di segreteria, con tutti i costi che ciò comporta. Per tentare di risolvere questi problemi il gruppo consiliare PD ha presentato un ordine del giorno discusso nella seduta del Consiglio comunale dello scorso 4 luglio (e bocciato dalla maggioranza) con cui chiedeva all’Amministrazione comunale di istituire un tavolo permanente di confronto con i medici di medicina generale del nostro Comune. Tutto questo per affrontare le necessità della sanità e di mettere a disposizione spazi pubblici per gli ambulatori nelle frazioni ad un affitto agevolato, a “prezzo politico”.

    Le parole di Dario Zugno

    Il sindaco ha motivato il voto contrario dicendo che considera poco etico dare vantaggi economici a professionisti che, a suo dire, guadagnano tanto”, commenta il capogruppo PD Dario Zugno, “Ma il problema per noi è dare risposte alle necessità dei cittadini, non il 730 dei medici. In merito al problema della carenza di medici di base, il sindaco auspica che le Case di comunità, cioè i poliambulatori di prossima realizzazione grazie ai fondi del PNRR, possano dare soluzioni in merito, ma si sbaglia, dal momento che il PNRR finanzierà le strutture e non il personale, considerando anche che a Scorzè non ne sarà istituita nessuna e dovremo fare riferimento a quelle di Noale o Martellago”.

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