sabato, 13 Agosto 2022

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    Turismo, un’estate senza barriere in Veneto

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    Turismo inclusivo, nel veneto parte l’estate
    senza barriere per 1.000 persone con disabilità. Assessore Lanzarin: “essere inclusivi è d’obbligo per una società equa”

    Promuovere il Turismo inclusivo è soprattutto un gesto etico e di grande civiltà a cui il Veneto ha deciso di non abdicare mai, ma di implementarlo sempre con nuove opportunità. Abbiamo visto nelle precedenti edizioni quanto i giovani che sono stati coinvolti nel progetto abbiano potuto vivere una esperienza indimenticabile; non solo dal punto di vista umano, ma anche formativo.

    Anche quest’ anno sarà possibile per molti ragazzi vivere un’estate di inclusione e divertimento, gettando anche le basi per un possibile impegno lavorativo futuro.
    Con queste parole, oggi, al Villaggio San Paolo a Cavallino Treporti, l’assessore alla
    Sanità, Politiche sociali e Programmazione socio sanitaria della Regione Veneto,
    Manuela Lanzarin, ha presentato la partenza del progetto “Turismo inclusivo” a cui
    hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Programmazione e agli enti locali
    Francesco Calzavara e i rappresentanti di numerose amministrazioni comunali e di
    tutte le 9 Ulss del Veneto. (articolo continua sotto la gallery)

    Possibilità di provare esperienze lavorative

    Grazie al progetto, ragazzi disabili di tutta la regione potranno provare per la prima
    volta esperienze lavorative seguiti dal personale delle aziende sanitarie. Per alcuni di
    loro si concretizzerà anche l’opportunità di poter vivere un’autonomia abitativa e, in
    alcuni casi, potrebbe profilarsi l’assunzione a tempo indeterminato. Sindaci, datori di
    lavoro, imprenditori del turismo, inoltre, attiveranno iniziative di inclusività ed
    accessibilità anche in ambito sportivo e nelle varie eccellenze turistiche del Veneto.
    Dopo l’esperienza maturata nell’area litoranea con coinvolgimento in questi anni delle
    Aziende Ulss 3, 4 e 5, quest’anno grazie anche al finanziamento nazionale il progetto è
    esteso a tutto il territorio regionale, dal mare ai monti, interessando quindi anche le
    aree montane, i siti UNESCO delle Dolomiti e delle Colline del Prosecco di
    Conegliano e Valdobbiadene, le città storiche, le città d’arte e gli itinerari delle Ville
    venete, le città murate, le località termali e il lago di Garda.

    I tirocini lavorativi previsti per le persone fragili o disabili sono circa 60. A questi si
    aggiungono eventi regionali e locali, di cui circa 15 previsti nel 2022 e altrettanti nel
    2023. Saranno coinvolti in questo progetto regionale oltre 1000 utenti.
    Finanziamento per sostenere l’iniziativa è di 1 milione e 760 mila euro, di cui 160.000
    euro stanziati direttamente dalla Regione Veneto.

    L’obiettivo è quello di promuovere la cultura dell’inclusione

    L’obbiettivo è quello di raggiungere risultati rilevanti nelle varie attività di intervento,
    consolidare l’accessibilità delle spiagge del litorale veneto e più in generale delle
    località turistiche regionali, promuovendo la cultura dell’inclusione – sottolinea
    l’assessore Lanzarin -. Oltre a questo si prevede di valorizzare le attività ludico
    ricreative sportive riservate agli utenti del progetto e ai turisti con disabilità, sviluppare
    la rete tra i servizi di inserimento lavorativo delle aziende ULSS venete e il mondo del
    lavoro. Importante sarà anche favorire nuovi accessi lavorativi di persone disabili,
    oltre che evidenziare una comunicazione specifica in questo ambito.”

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