mercoledì, 17 Agosto 2022

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    Venezia, turismo: approvato il regolamento del contributo di accesso alla città

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    Approvato ieri a Venezia il regolamento del contributo di accesso alla città per regolarizzare gli accessi turistici.

    Il contributo andrà da 3 a 10 euro e vi saranno soggetti i visitatori che non pernottano sul territorio comunale. Il fine è quello di regolarizzare gli accessi turistici alla città lagunare ed entrerà in vigore dal 16 gennaio del 2023.

    Per quanto riguarda invece il portale attraverso il quale effettuare la prenotazione pagando il contributo, entrerà in funzione qualche mese prima. Più in anticipo sarà prenotato l’accesso, minore sarà la tariffa da pagare per l’accesso. L’ha annunciato in conferenza stampa l’assessore al Turismo, Simone Venturini.

    Le sanzioni per chi non pagherà il contributo di accesso a Venezia e le esenzioni dal pagamento

    Per chi non lo corrisponderà sono previste sanzioni amministrative da 50 a 300 euro, oltre al pagamento del contributo nella tariffa più alta (10 euro). Il contributo sarà applicato in via alternativa all’imposta di soggiorno, e quindi alle sole persone che non pernottano in città, con specifiche esenzioni: chi risiede all’interno del Comune, e quindi anche in terraferma, chi lavora nella città storica, studenti che frequentano scuole e istituti e proprietari di immobili (e loro nucleo familiari).

    Dal pagamento sarà esentato anche chi è nato nel territorio comunale, bambini di età inferiore ai sei anni, disabili e accompagnatori, chi deve accedere a strutture sanitarie per prestazioni sanitarie di vario tipo, amministratori pubblici, volontari e personale delle forze dell’ordine, familiari fino a terzo grado di parentela. Entro certe soglie, che saranno deliberate dalla Giunta comunale, non dovranno pagare nemmeno i residenti in tutto il territorio della Città Metropolitana e nella Regione Veneto

    Al via un “test di prenotazione” per visitare Venezia

    Dal primo agosto partirà un “test di prenotazione”, senza pagamento del contributo che inizierà il 16 gennaio. Se prenotati con almeno 30 giorni di anticipo, sperimentalmente sarà possibile acquistare i biglietti turisti del trasporto pubblico locale evitando gli aumenti previsti (dai 7,50 ai 9,50 euro per il giornaliero). Lo stesso varrà anche per i biglietti dei musei civici dell’area marciana che saranno disponili, se prenotati in anticipo, a 25 euro invece che a 30.

    Contributo di accesso a Venezia, Venturini: “Grande traguardo”

    “Dopo anni di discussioni su come gestire meglio i flussi turistici in città, oggi presentiamo un’iniziativa che rappresenta un grande traguardo” le parole dell’assessore al Turismo  Simone Venturini. “Già prima che iniziasse la pandemia, il Comune di Venezia aveva ottenuto dal Parlamento, grazie all’impegno del sindaco e di tutta l’Amministrazione, la possibilità di introdurre un contributo d’accesso. Siamo riusciti nei mesi scorsi a migliorare ulteriormente i meccanismi che regolano questo sistema. La vera rivoluzione è il sistema integrato tra contributo d’accesso e prenotazione – ha proseguito l’assessore al Turismo – L’obiettivo di questa misura, che ormai non era più rinviabile, è quello di ridurre gli eccessi di turisti giornalieri e picchi stagionali, cercando un equilibrio tra le esigenze dei residenti, dei turisti pernottanti e di quelli che visitano la città in giornata. Un equilibrio che viene a mancare in alcuni periodi dell’anno. Siamo i primi al mondo ad introdurre questo sistema, ed abbiamo la consapevolezza che non tutto potrà funzionare bene sin dall’inizio, ma saremo pronti a migliorare in corso d’opera. Vogliamo garantire al turista la migliore qualità della visita e fare in modo che la città sia in grado di dare ai visitatori tutti i servizi di cui hanno bisogno”.

    Contributo di accesso a Venezia, Zuin: “Incentivo per un turismo più ordinato”

    “In questi anni si è parlato molto di come controllare meglio le presenze in città – ha aggiunto Zuin – ma idee concrete se ne erano viste poche. Questo sistema integrato che presentiamo oggi vuole servire a gestire al meglio i flussi turistici, e non a fare cassa, rappresentando un incentivo per un turismo più ordinato. Gli introiti del contributo di accesso serviranno innanzitutto a pagare i costi per l’introduzione del sistema e poi a scontare le bollette Tari ai residenti. Fissare dei limiti alle presenze, in alcuni periodi, può essere necessario, ma ciò non vuol dire chiudere la città. Venezia resterà sempre aperta a tutti. Riteniamo però che visitarla sia più bello, tranquillo e sicuro se si prenota. La misura consentirà inoltre ai residenti di vivere meglio la propria città”.

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