giovedì, 29 Settembre 2022

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    Via dei Boschi, accordo in vista fra i Comuni di Martellago e Scorzè

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    Verranno realizzati una pista ciclabile a sud sulla Castellana lunga 500 metri, due nuovi passaggi pedonali sulla Castellana, barriere nuove anti rumore e un miglioramento dei punti luce

    I residenti di via Boschi protestano, ma potrebbe presto arrivare un accordo tra Scorzè e Martellago per liberare l’area dal traffico dei mezzi pesanti. Potrebbe così finalmente trovare una soluzione la fascia di collegamento tra la zona industriale di Scorzè, l’area della Castellana attorno a via Boschi e la variante alla 515. I residenti da mesi chiedono ai sindaci delle due città di intervenire per ridurre o deviare il pesante traffico dei tir nell’area, arrivando anche alla minaccia di scendere in strada. Per questo, è stato organizzato un incontro direttamente con i sindaci di Scorzè e Martellago e gli assessori di competenza per fare il punto della situazione. “Il problema è noto da tempo– hanno spiegato i residenti -. I camion non devono passare per la Castellana ma percorrere la tangenziale sud di Scorzè”. I problemi sono aumentati da quando è stato costruito il nuovo autoparco Cst all’altezza della rotonda senza, però alcuna opera di mitigazione (intervento ora promesso dai Comuni). La risposta da Scorzè è stata che verrà chiesto a Veneto Strade di prevedere un ingresso dalla zona industriale del Comune, in modo da scoraggiare i camionisti all’immissione in via Boschi. Verranno inoltre realizzati una pista ciclabile a sud sulla Castellana lunga 500 metri, due nuovi passaggi pedonali sulla Castellana, barriere nuove anti rumore e un miglioramento dei punti luce per lavori che riguarderanno in totale una superficie di 145.012 metri quadrati. “Speriamo che gli interventi siano effettuati in tempi rapidi- dicono i residenti, pronti a riunirsi in comitato. Attualmente siamo soffocati dal passaggio di quasi 600 camion al giorno, ed è assurdo se pensiamo che la variante alla 515 è aperta da ormai tre anni per assorbire i mezzi pesanti. Aspetteremo di vedere se il Comune si farà effettivamente valere con Veneto Strade oppure bloccheremo noi la strada”. Dalla variante, in effetti, il problema appare chiaro, dato che tramite questa non si accede direttamente alla zona industriale di Scorzè e dunque i camion, per risparmiare tempo ed avendone la possibilità, preferiscono passare per via Boschi. “Il problema non è tanto per il traffico dei residenti-concludono da via Boschi- perché per noi i percorsi alternativi in effetti esistono, ma è proprio una questione di sicurezza e di vivibilità della zona, attualmente troppo trafficata, nonostante siano evidenti le problematiche anche solo passandoci accanto”. I sindaci appaiono comunque propensi a trovare una soluzione in tempi brevi, e l’incontro con i residenti sarà con tutta probabilità solo il primo di una si spera non troppo lunga serie.

    Massimo Tonizzo

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