domenica, 27 Novembre 2022

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Anche gli stranieri cominciano a scoprire Chioggia e le sue spiagge

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Turismo, un primo bilancio dell’assessore Serena De Perini: la stagione sta andando bene, grazie anche alla propaganda mediatica della candidatura a Capitale della cultura e alla crocieristica

Chioggia
Chioggia

Il momento “caldo” della stagione estiva nel comune di Chioggia è arrivato. Dopo il mese di agosto infatti non saranno pochi i gestori delle spiagge ed esercenti che saranno in grado di trarre un sommario bilancio di come sono andati i mesi più attesi dell’anno (quantomeno a Sottomarina). Gli addetti ai lavori sanno bene che è proprio da agosto in poi che si “fa la differenza”; quantomeno in termini di arrivi e presenze in città. Le condizioni meteo per ora non hanno creato grossi problemi, anzi forse proprio il troppo caldo ha scoraggiato qualcuno a scegliere la spiaggia per i propri momenti di relax.

Un bilancio definitivo si avrà chiaramente a fine stagione, anche se sembra comunque essere consistente la componente straniera che ha visitato il Clodiense. L’impressione è che la stagione stia andando bene, forse non risulta essere “eccezionale” come ci si attendeva a inizio anno; ma va tenuto conto della situazione epidemiologica (che a prescindere dalle restrizioni, sta bloccando migliaia di vacanzieri ogni giorno) e della sostanziale riapertura ai viaggi all’estero.

La soddisfazione traspare nelle parole di Serena De Perini, assessore agli Eventi e marketing territoriale e demanio turistico, che ci confida “Mi permetto di dire che è una stagione decisamente positiva. Il flusso turistico è importante ed è ben visibile in città. La crocieristica ha inoltre implementato una stagione che ha visto la nostra città frequentata da persone provenienti da oltreoceano”.

Grande propaganda mediatica, visibilità legata alla candidatura a Capitale italiana della Cultura, e una sana voglia di scoprire con più attenzione le bellezze visitabili “in giornata”, hanno portato nel comune di Chioggia un’utenza comunque diversa, forse più attenta, esigente, con giustificabili aspettative.

Giorgio Bellemo, presidente di Ascot, come da tradizione per gli addetti ai lavori aspetta il momento giusto prima di esprimersi in considerazioni di carattere generale, ma ci tiene a ricordare come l’intero settore sia “assorbito” dalle notizie legate all’importante rivoluzione del mondo concessioni balneari: “Anche in occasione della visita di Salvini a Chioggia (lo scorso 1 agosto) è stato chiesto che ci sia attenzione per il nostro settore, senza colpi di coda che accadono in campagna elettorale. Si ribadisca l’evidenza pubblica delle spiagge e si dia in qualche modo valore all’impegno dei concessionari. Aggiungo che è intenzione nostra, per tramite dei nostri rappresentanti nazionali, recuperare la legge 125/2015 che riguarda le parti di spiaggia che possono essere sdemanializzate (e quindi privatizzate, ndr) e riportare le concessioni a 30 anni perché 20 anni sono pochi”.

Luca Rapacciuolo

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