sabato, 13 Agosto 2022

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    HomeAttualitàDa Venezia a Sanremo: le sale da gioco più antiche d’Italia

    Da Venezia a Sanremo: le sale da gioco più antiche d’Italia

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    I casinò italiani sono famosi e apprezzati anche all’estero, sia per l’architettura dei palazzi che li ospita sia per la storia che li circonda. Ancora oggi, per legge, in Italia non è possibile praticare gioco d’azzardo nei luoghi non autorizzati e dunque recarsi nelle sale da gioco ufficiali resta l’unico modo per farlo. In alternativa è possibile utilizzare le piattaforme web, la sala da gioco resta tuttavia carica di aspetti storici che non sono chiaramente ritrovabili nel gioco online. Nella maggior parte delle sale è possibile utilizzare centinaia di slot machines, non sono secondari però la celebre roulette ed i classici tavoli da gioco. Poker e blackjack restano i principali giochi di carte, ma non solo, non mancano infatti tutti i giochi tipici del tavolo verde, conosciuti anche da coloro che non frequentano le sale da gioco e che si limitano alla conoscenza di istruzioni e regole sul burraco.

    Le principali sale in Italia sono concentrate nelle regioni del nord e portano il nome delle città in cui sono ubicate: casinò di Sanremo, doppio casinò di Venezia, casinò di Campione e Saint-Vincent o Casinò de la Vallée. Si ritiene che il primo ad aprire sia stato quello di Sanremo, le cui porte si aprirono per la prima volta nel 1905. Vi è invece molta incertezza riguardo la datazione di quello veneziano: ci sono prove di una sua presenza già nei primi decenni del XVII secolo, il che lo renderebbe non solo il primo in Italia ma il primo nella storia, ma la datazione continua a non risultare certa al 100%.; resta, tuttavia, tra i più belli dal punto di vista architettonico.

    La sala di Sanremo è indubbiamente la più conosciuta in Italia, anche grazie ad eventi che esulano dal mondo legato al gioco d’azzardo. Rispetto alle piattaforme online, i casinò terrestri offrono una vasta rete di eventi collaterali quali concerti o mostre d’arte, che contribuiscono ad attirare un pubblico sempre molto vasto.

    La sala di Saint- Vincent si trova nei pressi di Aosta, è diventata celebre anche per una variante locale del Texas Hold’Em, che si chiama proprio Poker di Saint-Vincent. Il casinò ospita inoltre una serie di eventi culturali divenuti molto conosciuti che contribuisce ad un notevole indotto ed un afflusso di pubblico, ad esempio il premio Saint-Vincent per il giornalismo (istituito nel 1948) o il Grolle d’oro – Premio Saint Vincent per il cinema (istituito nel 1950).

    Il casinò di Campione, talvolta alle prese con difficoltà di gestione, si trova invece a pochissimi chilometri dal confine svizzero e rispetto alle altre strutture, è architettonicamente il più moderno. Secondo numerosi storici, il casinò è sorto in corrispondenza degli anni della Prima guerra mondiale per fungere da copertura per quanto riguarda le attività di spionaggio inerenti alla guerra. L’inaugurazione risale al 1917 ma fu chiuso due anni più tardi a causa del divieto per legge del gioco d’azzardo, riaprì in seguito nel 1933 e visse il suo momento di maggior splendore tra gli anni Sessanta e Settanta.

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