giovedì, 29 Settembre 2022

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    False vaccinazioni e tamponi, agli arresti domiciliari medico con studi a Trissino e Castelgomberto

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    Assieme al medico sono indagate altre sette persone come “istigatori”, tra cui anche un carabiniere

    Il dottor Giorgio Schiavo Sterzi agli arresti domiciliari per false vaccinazioni e tamponi

    Eseguiva false vaccinazioni e tamponi nei suoi studi a Castelgomberto e Trissino. Con le accuse di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, peculato e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, i carabinieri di Valdagno e i Nas di Padova hanno arrestato il medico Giorgio Schiavo Sterzi, 64 anni, medico di medicina generale e vaccinatore dell’Ulss 8, su disposizione del gip che ha accolto una richiesta della procura di Vicenza. Il medico è stato messo agli arresti domiciliari.

    Assieme a lui sono oggetto d’indagine altre sette persone: nei loro confronti si procede per i reati di concorso in falso ideologico, quali “istigatori e determinatori delle condotte materiali del medico”, come spiega una nota del procuratore Lino Giorgio Bruno, e “per alcune di esse anche per i delitti di istigazione al compimento di atti contrari ai doveri di ufficio e di concorso in peculato”.

    Tra questi è coinvolto anche un militare dei carabinieri, indagato per concorso in falso ideologico e in peculato: per lui la procura ha chiesto la sospensione dal servizio. Deciderà il gip dopo l’interrogatorio.

    I suoi pazienti in un anno sono saliti da 891 a 1451. Risultavano all’Ulss 3590 tamponi ma il medico ne aveva ricevuti meno di 70

    Come spiega la nota della procura, tutto parte dalla segnalazione dell’Ulss 8 che aveva denunciato l’anomalo incremento di assisiti del dottor Schiavo Sterzi: da 891 che erano a marzo 2021 agli oltre 1451 del 15 marzo 2022. L’Ulss aveva denunciato anche la presenza nelle liste del medico di numerosi assistiti esenti da vaccinazione per pregresse patologie e l’elevato numero di tamponi eseguiti rispetto alla media del distretto: sul portale dell’Ulss risultavano eseguiti 3.590 tamponi mentre il medico ne aveva ricevuti 45 nel 2020 e 21 nel primo semestre del 2021.

    I colleghi del medico, sentiti dai carabinieri, avevano spiegato che dopo il loro rifiuto a emettere certificati di esenzione dall’obbligo vaccinale alcuni loro assistiti erano passati nella lista del dottor Schiavo Sterzi.

    La procura: “Simulava in tutto o in parte la vaccinazione e poi buttava il vaccino”. Così è scatta anche l’accusa di peculato

    La procura sottolinea che l’attività di indagine, eseguita anche con intercettazioni telefoniche, ha fatto emergere “univoci elementi sull’attività di Schiavo Sterzi di simulazione dell’esecuzione dei tamponi antigenici e – in tutto o in parte – delle operazioni di vaccinazione con conseguente falsa attestazione di somministrazione del farmaco, presupposto necessario per ottenere il green pass”.

    La procura sottolinea che alcuni operatori sanitari hanno beneficiato di certificati emessi dal medico anche se non erano suoi pazienti o lo erano diventati poco prima di ottenere quel certificato. Inoltre, sottolinea la procura, le intercettazioni hanno rivelato che il medico, preoccupato dei procedimenti verso colleghi che avevano simulato la vaccinazione, “eseguiva in molti casi l’inoculazione in misura minimale, fortemente inferiore a quella prevista, pratica espressamente vietata”, buttando via il resto. Questo lo avrebbe aiutato a dimostrare di fronte a un controllo che effettivamente aveva usato il vaccino. Ma questo impossessarsi e disperdere il vaccino ha fatto scattare invece anche l’accusa di peculato.

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