sabato, 13 Agosto 2022

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    HomeVenetoAttualitàVeneto, rottamazione vecchie stufe: “4 milioni per migliorare la qualità dell’aria”

    Veneto, rottamazione vecchie stufe: “4 milioni per migliorare la qualità dell’aria”

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    Al via il bando regionale per la sostituzione delle vecchie stufe, Bottacin: “In programma c’è anche il bando per la sostituzione delle auto, che sarà pronto a breve”

    Gianpaolo Bottacin
    Gianpaolo Bottacin

    Via al bando regionale per incoraggiare la sostituzione delle vecchie stufe a legna, pellet o cippato, purché di potenza a focolare inferiore o uguale a 35 kW. “Una nuova e ulteriore azione per migliorare la qualità dell’aria – spiega l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacincon l’obbiettivo di rottamare i vecchi apparecchi per il riscaldamento domestico e sostituirli con impianti a basse emissioni in atmosfera e ad alta efficienza energetica”.

    L’iniziativa è rivolta ai residenti privati nel territorio regionale con un Isee familiare non superiore a 50mila euro. Il contributo regionale è aggiuntivo rispetto all’incentivo assegnato dal GSE quantificato in rapporto alla situazione economica familiare (fattore principale), nonché sulla base delle emissioni di particolato primario generate dal nuovo impianto.

    “In un momento di grave difficoltà, in primis per le famiglie – continua Bottacin -, abbiamo scelto la formula di sommare il nostro contributo a quello statale previsto dal conto termico così da ampliare la platea dei possibili richiedenti, che potranno ottenere un contributo molto alto, vicino al 100% della spesa ammessa. Ovviamente, per le medesime ragioni, abbiamo scelto come criterio principale il reddito familiare, così da aiutare chi ne ha veramente bisogno. In programma c’è anche il bando per la sostituzione delle auto, che sarà pronto a breve. Questo per confermare l’attenzione nei confronti dell’inquinamento atmosferico che si concretizza con importanti e continui investimenti, che negli ultimi anni ammontano complessivamente ad oltre 1 miliardo di euro, – conclude l’assessore – per incentivare la sostituzione dei mezzi pubblici con treni e autobus a basso impatto ambientale, con il miglioramento delle infrastrutture e con l’efficientamento energetico”.

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