martedì, 4 Ottobre 2022

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    Venti uomini e un elicottero per recuperare nella notte un escursionista sull’altopiano

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    L’escursionista di Chiampo era rimasto bloccato tra alberi abbattuti e salti di roccia

    L’elicottero del soccorso alpino durante l’attività di ricerca

    Roana. È stato ritrovato attorno a mezzanotte e mezza durante un sorvolo dell’elicottero di Trento, con a bordo personale del Soccorso alpino di Asiago, il 49enne di Chiampo disperso sul Monte Meatta. Qui potete leggere la vicenda che aveva suscitato forte apprensione.

    Partito in mattinata assieme alla moglie da Malga Larici per un’escursione, verso le 11.30, dopo aver mangiato qualcosa assieme, la coppia si era separata a Bocchetta Portule: la donna tornava a Malga Larici dove avevano la macchina, l’uomo proseguiva verso il Monte Meatta con l’intenzione di visitare manufatti della Grande Guerra lungo una mulattiera poco frequentata.
    Quando attorno alle 19 la moglie non lo ha visto rientrare alla Malga, il suo cellulare non raggiungibile, ha lanciato l’allarme al 118 che ha attivato il Soccorso alpino di Asiago, presto supportato da quello di Arsiero. Le squadre si sono concentrate sul Monte Meatta, in gran parte devastato dal passaggio di Vaia. Una squadra è salita da Malga Meatta, un’altra è discesa da Bocchetta Portule – una ventina i soccorritori impegnati – mentre si organizzava già per l’alba l’intervento dell’elicottero della Guardia di finanza da Bolzano attrezzato con Imsi catcher, e poi le unità cinofile, i rinforzi con gli uomini dalle Delegazioni Prealpi Venete e Speleologica.
    Un soccorritore durante la sua esplorazione

    Per controllare gli strapiombi e i crinali, è stato chiesto il supporto dell’elicottero di Trento abilitato per il volo notturno, sperando che l’uomo, intenzionato a esplorare qualche galleria, avesse con sé una torcia.

    Dopo aver imbarcato personale del Soccorso alpino di Asiago per guidare l’equipaggio nei punti prioritari, l’elicottero ha iniziato a sorvolare l’area più volte, finché nell’ultima rotazione è stata notata una piccola luce tra gli schianti. Calato con un verricello, il tecnico dell’elisoccorso ha appurato che si trattava proprio dell’escursionista, subito imbarcato.
    Seguendo una traccia nel bosco, l’uomo aveva smarrito il sentiero e si era trovato bloccato tra alberi abbattuti e salti di roccia, incapace di muoversi. Atterrati in Val Formica, dopo un controllo da parte del medico, è stato deciso di trasportare il 49enne, provato e  affaticato, all’ospedale Santa Chiara in via precauzionale.

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