martedì, 4 Ottobre 2022

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    HomeVicentinoVicenzaVicenza, il Pd attacca Rucco: "Sindaco commissariato dai partiti in giunta"

    Vicenza, il Pd attacca Rucco: “Sindaco commissariato dai partiti in giunta”

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    Formisano: “E sono gli stessi partiti che si sono mangiati la sua lista Rucco sindaco”

    Federico Formisano, segretario cittadino del Pd

    La situazione politica dopo il siluramento dell’assessore Tosetto è stata commentata dai consiglieri comunali di opposizione (qui puoi leggere l’articolo). Adesso scende in campo il segretario cittadino del Pd, Federico Formisano, a dire la sua. Che naturalmente è di totale disapprovazione per l’operato del sindaco.

    “Con il sindaco Rucco condividiamo poche cose: una è la lunga militanza nei partiti, l’altra è la passione per il calcio. Forse per questo negli ultimi giorni ho pensato che Francesco Rucco mi ricorda tantissimo Massimo Cellino, già Presidente del Brescia e del Cagliari, che in 20 anni alla guida di squadre di calcio è riuscito a cacciare la bellezza di 50 allenatori.
    Di questo passo Rucco potrà presto superare l’esempio del suo maestro: basti pensare che in 4 anni ha perso 6 assessori, di cui 5 perché cacciati da lui”.

    “Variati in dieci anni ha avuto 16 assessori, Rucco in quattro anni ne ha avuti 14”

    Achille Variati, sindaco di Vicenza e già sottosegretario nel governo Conte 2

    “Solo per fare un esempio, nei dieci anni in cui Achille Variati è rimasto sindaco di Vicenza il quadro dell’amministrazione comunale è stata caratterizzato da grande stabilità e continuità, con un solo cambio in corsa avvenuto nel corso del primo mandato. In numeri assoluti, Variati in dieci anni ha avuto 16 assessori, Rucco in quattro anni ne ha avuti 14”.

    “Il sindaco Rucco, proprio come i presidenti delle squadre di calcio con gli allenatori, pensa di risolvere i suoi fallimenti cambiando gli assessori: gli effetti generalmente sono disastrosi, perché non basta cambiare una pedina se è la squadra che non funziona. E soprattutto se a non funzionare è chi quella squadra la dovrebbe guidare e cioè proprio il sindaco”.

    “Il problema vero è che Rucco non è un sindaco libero: i partiti l’hanno commissariato. In giunta ci sono il segretario provinciale e il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, il vicesindaco è il commissario provinciale della Lega Celebron, il plenipotenziario di Forza Italia Marco Zocca è assessore praticamente a tutto”.

    “I partiti si sono mangiati il sindaco e la sua lista: dei 12 consiglieri comunali eletti con la lista Rucco ne sono rimasti la metà.
    La dittatura dei partiti nella maggioranza è messa nero su bianco nel documento di revoca delle deleghe a Tosetto: si parla di conclusione delle condizioni politiche sulla base delle quali era maturato il rapporto fiduciario con l’assessore. In sostanza, “sei uscito da Forza Italia? Anche se sei bravo, non ti vogliamo più”.

    “Noi facciamo parte orgogliosamente di un partito e lo rivendichiamo, perché pensiamo che i partiti siano strumenti fondamentali per il funzionamento della democrazia. Quello che non può essere accettabile è che un sindaco accetti supinamente i diktat che arrivano dalle forze politiche, senza dimostrare mai un briciolo di autonomia. Con questa vicenda la favola del Rucco civico si è definitivamente conclusa, purtroppo senza un lieto fine”.

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