martedì, 4 Ottobre 2022

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    Vicenza, l’opposizione al sindaco: “Giù la maschera, non sei civico ma al guinzaglio dei partiti”

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    Opposizione di centrosinistra e gruppo misto sferzano Rucco dopo il “caso Tosetto”

    Le minoranze schierate alla conferenza stampa sul “caso Tosetto”. Da sinistra: Colombara, Sala, Pupillo, Barbieri, Selmo, Lolli e Rolando

    L’opposizione compatta “spara” sul sindaco per l’affaire Tosetto. Centrosinistra e gruppo misto prima di tutto chiedono una seduta del Consiglio comunale dedicata alla vicenda dell’assessore silurato, il quinto dall’insediamento dell’amministrazione Rucco, addirittura il sesto se si conta anche la surroga dell’assessore Maino, eletta a Venezia. “Ormai ci sono più ex assessori che assessori – dice una nota dell’opposizione di centrosinistra – ed è sempre più evidente l’inadeguatezza di un sindaco che non è riuscito negli anni a costruirsi una squadra stabile e autonoma e a svolgere con autorevolezza il suo compito”. Sottolinea Isabella Sala, capogruppo Pd: “Spaventa questa politica fatta per i partiti e non per il bene della città”.

    La critica compatta dell’opposizione – alla minoranza di centrosinistra fa eco il gruppo misto con Alessandra Lolli e Patrizia Barbieri – riguarda la figura del sindaco, che non è più civico bensì in mano ai partiti. “Giù la maschera – sferza Raffaele Colombara, che usa un’immagine – Rucco sta vendendo la città alle tessere di partito. Manca di leadership, di strategia e di visione politica”. Giovanni Rolando parla di “una collana di perle nere”, Sandro Pupillo insiste aggiungendo che “ha sempre agito secondo logiche e perfino secondo dettatura dei partiti”. “Con il defenestramento di Tosetto – aggiunge l’opposizione – la giunta perde l’unica e ultima figura davvero moderata confermandosi un’amministrazione populista e sovranista di destra”.

    “Le deleghe pesanti sono in mano a due persone”

    “Perché ancora dubbi sulla natura civica dell’attuale amministrazione della nostra città? Perché ancora schermaglie – si chiede il gruppo misto – sulla vera identità, politica e umana, del sindaco? Noi del gruppo misto, fervidi sostenitori di Rucco durante la campagna elettorale e successivamente usciti dalla lista civica, siamo reali testimoni che a danno della città di Vicenza s’è perpetrata una vera e propria finzione, una menzogna portata avanti senza ritegno”. “Il cronoprogramma del sindaco è arrivato in fondo, le deleghe pesanti sono tutte concentrate in un uomo solo, anzi due. Qualcuno ha mentito alla città sapendo di mentire: i vicentini devono saperlo e, ci auguriamo, ricordarselo tra qualche mese alle elezioni”.

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