giovedì, 29 Settembre 2022

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    Vicenza, stroncato un traffico di droga a livello triveneto: un arresto e una denuncia

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    Vicenza, gli introiti dello spaccio riciclati tra Romania e Italia nel commercio di auto potenti

    La caserma dei carabinieri a Vicenza

    Operazione di grosso spessore del nucleo investigativo dei carabinieri di Vicenza contro il traffico di stupefacenti. L’intervento s’è concluso con un arresto, una denuncia in stato di libertà e con il sequestro complessivo di 670 grammi di cocaina, 15 grammi di hashish e circa 300 mila euro.

    L’attività investigativa, sotto la direzione della procura di Vicenza, trova avvio a seguito di un arresto per droga eseguito nel luglio del 2021 dai carabinieri della compagnia di Bassano. Intervenuti a supporto dei colleghi bassanesi, i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno approfondito l’indagine fino ad allora compiuta al fine di individuare il canale principale di approvvigionamento.

    Le indagini condotte sia con metodi classici, sia con l’ausilio di attività tecnica, consentivano di isolare e circoscrivere un granitico quadro indiziario – così lo definiscono i carabinieri – contro Anton Likmeta, 35enne cittadino albanese, già gravato da precedenti specifici. Attraverso il supporto logistico e il concorso della propria compagna, una 37enne cittadina rumena, Likmeta gestiva da tempo un fiorente traffico di cocaina che interessava, di fatto, l’intero Triveneto con un volume di affari che, si stima, si aggirasse sulle centinaia di migliaia di euro.

    Nel corso delle indagini si è anche potuto stabilire il percorso che seguivano le ingenti somme di denaro, frutto dell’attività di spaccio. Queste venivano dapprima trasportate dalla compagna, in contanti in Romania, ben occultate sulla sua persona. Successivamente, attraverso uomini di fiducia che utilizzavano conti correnti accesi negli istituti bancari rumeni, al fine ultimo di ostacolare concretamente l’identificazione della provenienza illecita del denaro, i capitali facevano ritorno in sul territorio nazionale. Solo dopo questa articolata manovra il Likmeta, già titolare di ditta individuale per il commercio di autovetture di lusso (Porsche, Maserati…), reimpiegava le rilevanti somme di denaro “pulito” in Italia per finanziare le sue attività imprenditoriali.

    Nella sua fase operativa, l’illecita attività di spaccio di cocaina e autoriciclaggio dei proventi illeciti, veniva interrotta lo scorso nel mese di aprile 2022 quando i carabinieri del nucleo Investigativo localizzavano e fermavano la coppia a bordo di un’auto di lusso di grossa cilindrata. Le operazioni di perquisizione a carico del Likmeta, estese anche alla sua abitazione, permettevano di rinvenire e sequestrare circa 670 grammi di cocaina, 15 grammi di hashish e 43.200 euro in contanti. Si procedeva quindi all’arresto in flagranza di reato dello straniero. I gravi indizi raccolti nell’ambito della complessa attività d’indagine, non tralasciavano affatto neanche l’aspetto patrimoniale tanto che veniva emesso un decreto di sequestro preventivo a carico della coppia. I militari del Nucleo investigativo di Vicenza, lo scorso mese di giungo davano quindi esecuzione al provvedimento intercettando e sequestrando sul conto corrente intestato alla donna, l’ulteriore somma di 255.000 euro, appena giunta dalla Romania.

     

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