giovedì, 8 Dicembre 2022

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Elementari e media, a Cona si sperimenta la settimana corta

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Il sindaco spiega il motivo della decisione presa in accordo anche con le famiglie. L’incognita è il trasporto, potrebbero aumentare i costi a causa del rincaro del carburante

La vera novità dell’anno scolastico 2022-2023 a Cona è l’avvio della settimana corta. Con la ripresa delle lezioni dopo la pausa estiva gli alunni delle elementari e delle medie hanno iniziato a frequentare solo dal lunedì al venerdì. Una rivoluzione concordata con l’istituzione scolastica e con le famiglie, nata da lontano ma particolarmente utile in questo momento di caro energia, dato che consentirà di lasciare i cancelli chiusi e le luci delle scuole spente il sabato. Anche se il risparmio potrebbe essere minato da un aumento del costo del trasporto scolastico, che il Comune si augura comunque di poter contenere e gestire.

“Diciamo che sul fronte del caro energia la decisione della settimana corta, che è stata confermata anche da un referendum con le famiglie in passato, capita a fagiolo – commenta il sindaco Alessandro Aggio -. La novità però ha richiesto di rivedere gli accordi con la ditta che ha l’appalto per il trasporto scolastico, dato che le uscite da scuola per le elementari e le medie sono sfasate e richiedono un doppio servizio di trasporto. Per fortuna siamo riusciti a contenere i costi con la ditta, anche se il contratto scade a dicembre e speriamo che con la prossima gara non ci siano sorprese”.

La vera incognita è il caro carburante, che potrebbe gravare sui costi in modo consistenti. “In qualsiasi caso ci saranno incontri con la scuola e le famiglie – avvisa Aggio -. Il Comune, qualora dovesse esserci un aumento dei costi, proverà comunque a far fronte da solo alla situazione senza dover chiedere niente alle famiglie. Faremo una valutazione e un bilancio tra i maggiori costi del trasporto e le minori spese di energia e speriamo di riuscire a restare in equilibrio”.

Se l’aumento dei costi fosse però eccessivo, nulla vieta un ritorno alla settimana normale. “Se ci sarà la necessità di un ripensamento ne parleremo meglio in appositi incontri con le famiglie e con la dirigente, ma speriamo davvero di non dover arrivare a questa soluzione. Non credo proprio sia un’eventualità” conclude Aggio.

Giorgia Gay

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