domenica, 4 Dicembre 2022

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Elezioni, Confartigianato Imprese Padova: “Gli italiani hanno dato un mandato chiaro”

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Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova: “Ora le emergenze economiche e sociali richiedono subito stabilità e un nuovo Governo”.

“Gli italiani hanno votato ed il mandato è chiarissimo. Complimenti ha chi ha vinto queste elezioni. Ora serve stabilità e bisogna concentrarsi sui problemi. Le emergenze economiche e sociali che stiamo vivendo richiedono tempi strettissimi per l’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo per ripartire alle richieste delle piccole imprese, che rappresentano il 99,3% del tessuto produttivo veneto, dei loro dipendenti e dei territori in cui operano: proseguire con il PNRR e le riforme ad esso collegate, Giustizia, Fisco e Appalti, un fisco più leggero e meno burocratico e aiuti straordinari per energia e materie prime”. Questo il commento di Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova, alla luce dei risultati delle elezioni.

“Appena formato il nuovo Governo –prosegue– cominceremo a incontrare tutti coloro che
vorranno intraprendere con noi un dialogo collaborativo e di costruzione di un percorso che
veda le attività produttive sempre al centro di ogni ragionamento di sviluppo in Italia e nel
nostro territorio. Le aziende che rappresentiamo hanno bisogno di un forte interesse da
parte dei parlamentari veneti che si accingono ad affrontare una nuova legislatura nei
prossimi anni”.

Dall’Aglio: “Le priorità sono un governo stabile, la conferma degli obiettivi del PNRR e il caro-energia”

“Ribadiamo le richieste che abbiamo fatto, a livello regionale, –afferma il Presidente- con il
nostro documento “Costruiamo insieme il futuro del Paese – Le 10 proposte di
Confartigianato Imprese Veneto”. A partire dalla assoluta necessità di avere un governo
stabile per cinque anni. Serve un governo di legislatura, possibile grazie alla ampia
legittimazione popolare ottenuta. La stabilità infatti è anche un tema di credibilità
internazionale e un tema economico. Seconda priorità la conferma di tutti gli obiettivi del
PNRR e quindi delle riforme ad esso collegate: giustizia, appalti e fisco. Quest’ultima in
particolare deve portare ad un fisco semplice e leggero, visto che oggi cittadini e
imprenditori pagano 32,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media dell’Eurozona, inscindibile dall’efficientamento della macchina burocratica, poiché oggi l’Italia è al 24°
posto nell’Ue per la qualità dei servizi pubblici e soltanto il 28% delle amministrazioni locali
gestisce completamente pratiche on line. Terza priorità, il caro-energia. Emergenza che
dovrà essere affrontata per prima, in continuità con le azioni calmieratrici già messe in
campo dal Governo Draghi.

“Abbiamo apprezzato lo sforzo messo in campo in questo periodo -sottolinea-, ma ne
dobbiamo lamentare l’assoluta insufficienza. Per l’immediato serve prevedere un credito
d’imposta reale del 50%, ma calcolato su tutto il 2022, e non da applicare per i conteggi al
solo periodo primaverile dove i consumi del gas sono in buona parte delle imprese molto
bassi ed intervenire sulla composizione tariffaria con una misura strutturale di riduzione
degli oneri generali in bolletta e il loro finanziamento mediante altre forme di gettito. È
fondamentale -conclude Dall’Aglio, oltre a proseguire nella pressione verso la UE affinché si
trovi una intesa su un “price cap”, puntare all’autoproduzione energetica per mettere al
riparo il sistema produttivo dalle oscillazioni del mercato e dalle speculazioni sul costo
dell’energia. Per questo, servono incentivi per le imprese che vogliono installare pannelli
fotovoltaici sui tetti dei loro capannoni. In tema di comunità energetiche occorre accelerare
e completare la normativa che le riguarda. Questo rafforzamento degli incentivi green
potenzierebbe anche la politica ecologica intrapresa in questi anni dal nostro Paese,
attraverso i bonus edilizi per la riqualificazione energetica degli edifici”.

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