domenica, 27 Novembre 2022

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Este: Parco Mario Rigoni Stern, bonifica verso la conclusione

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Questo mese la chiusura del cantiere per la bonifica del Parco Mario Rigoni Stern di Este

Parco Mario Rigoni Stern
Parco Mario Rigoni Stern

Si sta per concludere l’iter di bonifica del Parco Mario Rigoni Stern di Este. A metà luglio è cominciato il cantiere che si chiuderà a settembre, per la rimozione del materiale di scavo inquinato da fibre di cemento ed amianto. Si tratta di una vicenda che parte da lontano e che vedrà entro fine anno la bonifica completa del sito che avverrà a stralci. Ancora in primavera il sindaco Matteo Pajola e l’assessore all’ambiente della regione del Veneto Gianpaolo Bottacin, avevano svolto un sopralluogo nell’area per annunciare lo stanziamento da parte della Regione di 171 mila euro per la bonifica del sito. Ad inizio giugno si era concluso il quarto stralcio di intervento ed ora il cantiere prosegue con l’ultimo intervento risolutivo, che si somma ai precedenti e che dovrebbe scrivere la parola fine alla vicenda che interessa il parco dal 2016.

Nell’area verde a ridosso del ponte di via Martiri della Libertà, a pochi passi dalla sede del Parco Regionale dei Colli Euganei e dei principali istituti scolastici della cittadina, nel 2011 è stato realizzato il parco dedicato allo scrittore. Un’area verde all’ingresso della città, che però nessuno sapeva fosse stata costruita in un terreno inquinato molti anni prima. Infatti su un’area di circa 700 metri quadrati e per una profondità che va da 1 metro ad 1 metro e mezzo nel 2016, attraverso alcune analisi specifiche, sono stati rilevati materiali misti da demolizione come laterizi e conglomerato cementizio, sabbie nere con scorie vetrose e tracce di amianto. Con molta probabilità il terreno inquinato è stato posto nel sito per appianare il livello di altezza del suolo, senza tenere però conto che la terra sversata conteneva percentuali di mercurio e idrocarburipoliciclici e idrocarburi leggeri superiori ai limiti di legge.

Tolto il materiale inquinato, l’area ritornerà ad essere utilizzabile: “Non sappiamo ancora quanto materiale verrà asportato e bonificato, – spiega l’assessore all’ambiente Loris Ramazzina – ci saranno delle operazioni particolari per trattare l’amianto che verrà poi asportato seguendo specifici iter di sicurezza, quindi ci saranno due tipi di smaltimento per l’amianto e per il terreno inquinato da idrocarburi. I carotaggi non ci permettono di sapere quanto materiale inquinate ci sia, solo in fase di scavo la ditta ci potrà dare informazioni più certe. Quello che conta è che il parco ritorni ad essere fruibile in sicurezza” conclude l’assessore.

Il primo stralcio di bonifica era stato effettuato a pochi mesi dalla scoperta dell’inquinamento, su una porzione di circa 50 metri quadrati e dal 2017 al 2018 sono stati decontaminati altri 340 metri quadrati con la rimozione di circa 90 tonnellate di terreno ed in questi mesi proseguono appunto i lavori per completare la bonifica del sito.

Giada Zandonà

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