venerdì, 1 Marzo 2024
 
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Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Treviso sarà vera rivoluzione?

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Tra dubbi e conferme adottato il PUMS che ha il compito di ridisegnare gli spostamenti nella città di Treviso.

Lo scorso novembre il vicesindaco di Treviso, Andrea De Checchi, proprio da queste pagine aveva delineato, in anteprima, le linee guida del PUMS, il Piano Urbano Mobilità Sostenibile, che, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione cittadina, dovrebbe ridisegnare Treviso, le sue relazioni, il modo stesso di viverla e “rispettarla” in termini ambientali. Dopo la grande accelerazione di novembre, però, l’iter si era un po’ raffreddato.

Il motivo? La decisione di realizzare un mega park in Piazza della Vittoria: una scelta, questa, estremamente controversa perché in controtendenza rispetto al principio, attuato in tutta Europa, di spostare le auto fuori dal centro storico ampliando le zone pedonali. L’altro elemento che fa discutere in questi mesi, nei quali comunque si apprezza certamente lo sforzo per l’ampliamento della Ciclopolitana, è lo stato manutentivo delle infrastrutture per la cosiddetta “utenza debole”, ovvero quella di ciclisti e pedoni.

Sono sempre di più i trevigiani che nel leggere le linee guida del PUMS commentano, più o meno, con un “va bene, molto interessante ma intanto marciapiede e piste ciclabili lasciano molto a desiderare e, in molti tratti, non invogliano ad utilizzare la bici e lasciare a casa l’auto”. Comunque, tra accuse di mancanza di coraggio soprattutto per ciò che concerne la pedonalizzazione del centro storico e mugugni per la scarsa efficienza di ampi tratti di piste e marciapiede, la giunta comunale, presieduta dal sindaco Mario Conte, proprio alla fine di luglio ha adottato il PUMS.

Mario Conte: “Il 40% degli spostamenti potrebbero essere effettuati a piedi e in bici”

“A Treviso gli spostamenti di lunghezza inferiore ai 2 km sono pari al 29%, quelli tra i 2 e i 3 km sono pari al 13%, quindi abbiamo circa il 40% degli spostamenti che potrebbero essere effettuati a piedi e in bici”. È quanto dichiarato da Mario Conte alla conferenza stampa di presentazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS).

Tra i punti focali del piano una pedonalizzazione “spinta”, park Vittoria, navette e ciclabili. L’adozione permetterà di accedere a finanziamenti europei e nazionali per la realizzazione di progetti nel campo della mobilità oltre a rappresentare un criterio premiale nella ripartizione delle risorse destinate ai nuovi interventi per il trasporto rapido di massa e la mobilità ciclabile assegnati dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Gli interventi principali hanno riguardato l’intermodalità, la pedonalità, la ciclabilità, la sharing mobility e il trasporto pubblico (navetta, velocizzazione, servizi flessibili). In più, l’analisi ha riguardato l’accessibilità verso le scuole e la riorganizzazione delle ZTL. Le scuole in particolare infatti generano uno spostamento di circa 24mila persone ogni giorno (20mila studenti più l’indotto) in una città di circa 86mila abitanti.

Matteo Bellomo

 
 
 

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