venerdì, 30 Settembre 2022

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    Mario Draghi premiato a New York come statista dell’anno

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    Joe Biden ha ringraziato il nostro premier uscente per la «leadership» e per la sua «voce potente» a difesa dei diritti umani

    Il Presidente del Consiglio Mario Draghi si trova a New York per un’occasione speciale. Nella notte ha ricevuto il World Statesman Award, premio per lo statista dell’anno, della fondazione americana Appeal of Conscience, presieduta dal rabbino Arthur Schneier. Stasera parlerà all’Assemblea Generale dell’Onu. 
    Anche il Presidente Biden si è congratulato col premier uscente: «Mi congratulo con il mio amico Mario Draghi per la vittoria del premio World Statesman Award per il suo lavoro nel portare avanti i diritti umani nel mondo», prosegue: «Mario Draghi è stato una voce potente nel promuovere tolleranza e giustizia, lo ringrazio per la sua leadership».

    Le parole di Draghi sul pericolo di «una nuova era di polarizzazione»

    Nel ricevere questo importante riconoscimento – in passato consegnato a Mikhail Gorbachev, Angela Merkel e Shinzo Abe (l’ex premier giapponese, da poco scomparso) – Mario Draghi ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera. Ricordando un elemento fondamentale, un filo rosso che non ha mai abbandonato nella sua crescita professionale: «L’importanza del dialogo». Ha infatti parlato del rischio di «una nuova era di polarizzazione», a causa dell’invasione russa dell’Ucraina «Un’era che non abbiamo visto dalla fine della guerra fredda. La questione di come ci relazioniamo con le autocrazie definirà il nostro futuro per molti anni a venire. Servono franchezza, coerenza e impegno comune», ha detto

    Enrico Caccin

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