mercoledì, 30 Novembre 2022

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Medicina, decolla l’università a Treviso: ok alla Convenzione tra Regione, Unipd e Ulss 2

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“Una battaglia vinta con determinazione e spirito di squadra tra i protagonisti, che crea una sinergia virtusa tra Treviso e Padova e che andrà a tutto vantaggio dei nostri ragazzi”

Manuela Lanzarin, assessore alla Sanità della Regione Veneto

“Come promesso, il corso universitario completo di Medicina a Treviso decolla. Hanno tentato di metterci i bastoni tra le ruote in ogni modo, con un’impugnativa del Governo e una sentenza della Corte Costituzionale. Leggi e sentenze si rispettano, ma noi abbiamo trovato lo stesso il modo di finanziare il tutto con fondi regionali, reperiti non dal Fondo Sanitario Nazionale (chissà perché non volevano), ma da economie ottenute nella gestione complessiva della sanità veneta. Un esempio lampante di autonomia virtuosa, con una piena assunzione di responsabilità per un obbiettivo che fin dal primo giorno abbiamo ritenuto fondamentale”.

Così il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, esprime la sua soddisfazione per l’approvazione, avvenuta in Giunta regionale su proposta dell’Assessore alla Sanità, dello Schema di Convenzione tra Regione, Università di Padova e Ulss 2 Marca Trevigiana per sostenere l’attivazione e il funzionamento del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia presso l’Ulss 2.

“Una battaglia vinta con determinazione e spirito di squadra tra i protagonisti – aggiunge il Governatore – che arricchisce significativamente l’offerta di alta scuola in Veneto, che crea una sinergia virtusa tra Treviso e Padova e che andrà a tutto vantaggio dei nostri ragazzi”.

“La declaratoria di illegittimità costituzionale – ricorda l’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarinnon incide né sull’attivazione del corso, né sulla sua prosecuzione, perché l’Università ha già garantito, da parte sua, la copertura della docenza e degli oneri conseguenti. Da parte nostra, come Regione – aggiunge – abbiamo saputo valorizzare ciò che il giudice costituzionale ha affermato con la sentenza 132/2021, approvando la legge regionale 18 gennaio 2022 con la quale si dispone che i risparmi di spesa ottenuti nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, già adeguatamente garantiti, siano da considerare risparmi disponibili una volta accertati emersi dai bilanci di esercizio del Servizio Sanitario Regionale”.

La convenzione avrà durata quindicennale per una spesa massima complessiva stimata pari a 28 milioni 543 mila euro.

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