venerdì, 30 Settembre 2022

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    Pac e siccità alla Festa del Riso di Porto Tolle

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    Dopo il taglio del nastro un convegno su Pac e siccità alla Festa del Riso di Porto Tolle, ma il maltempo ferma le attività pomeridiane.

    Nemmeno il rischio maltempo ha fermato le 500 persone che ieri sera hanno degustato le prelibatezze a base di riso della Festa del riso di Porto Tolle. Una banchetto allietato dall’esibizione delle Cantantesse che hanno acceso la serata.

    Nel corso della serata il sindaco Roberto Pizzoli ha messo in risalto come la festa sia cruciale per la promozione del territorio e dell’eccellenza del riso, mentre il vicesindaco Silvana Mantovani ha sottolineato l’importanza di sostenere le aziende agricole in questo momento di difficoltà. Presente anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari che ha ricordato il rilievo che ha per la Regione Veneto la valorizzazione di un prodotto di eccellenza come il riso IGP del Delta del Po.

     

     

    Il convegno “La nuova Pac. Tra cibo, siccità e ambiente: cosa cambia per le imprese agricole?”

    Stamattina invece spazio alla riflessione sui temi della Politica Agricola Comune (PAC) e della siccità grazie alla relazione del professor Angelo Frascarelli, presidente di Ismea e docente di Politica agroalimentare dell’Università degli Studi di Perugia. Durante il convegno intitolato “La nuova Pac. Tra cibo, siccità e ambiente: cosa cambia per le imprese agricole?” Frascarelli ha messo in evidenza da un lato la necessità di produrre di più per dare il nostro contributo come Nazione al contrasto del problema della fame nel mondo, dall’altro le difficoltà affrontate dal settore dell’agricoltura a causa dalla siccità.

    “Dobbiamo gestire il problema del cambiamento climatico” ha dichiarato il professore che ha spiegato come a fronte di 20 milioni di tonnellate di cereali bloccati in Ucraina, abbiamo avuto un calo della produzione di 80 milioni a causa della siccità in Europa. Per Frascarelli una possibile via è “produrre di più ma con meno azoto, con meno acqua e con meno agrofarmaci. E per farlo bisogna guardare all’innovazione con fiducia. In agricoltura non deve spaventarci il nuovo”.

    Infine sulla nuova Pac Frascarelli ha spiegato: “Da gennaio 2023 tante le novità con la nuova Pac. Ci saranno pagamenti nuovi, che si chiamano eco-schemi, proprio per favorire la transizione ecologica. Per quanto riguarda questo territorio, posso dire che il mais avrà un leggero calo dei pagamenti, circa 70-100 euro a ettaro, ma abbiamo mantenuto pagamenti importanti per il riso (340 euro a ettaro di pagamento accoppiato più il pagamento di base) e per la barbabietola (con 750 euro a ettaro per l’accoppiato più il pagamento di base)”.

    Al termine del convegno il vicesindaco Mantovani ha lanciato “un appello alla politica nazionale affinché ci siano investimenti per la ricerca, che ora non ha adeguati sostegni, e affinché accolga tutte le problematiche del settore primario. In Italia qualsiasi nostro prodotto rappresenta un’eccellenza e va valorizzato adeguatamente”.

    Purtroppo a causa del forte maltempo l’organizzazione si è vista costretta ad annullare le attività pomeridiane della Festa del riso e rimandare la presentazione della mostra “A pelo d’acqua”.

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