domenica, 25 Settembre 2022

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    Treviso, l’Ex caserma Salsa diventerà una cittadella “green” per i giovani

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    L’area esterna dell’Ex caserma Salsa di Treviso sarà pronta per il 2024 con strutture per studenti, zona relax e un teatro.

    Un nuovo polmone verde abitato dai giovani. È questo l’ambizioso progetto di riqualificazione dell’ex caserma Salsa fra i quartieri di Santa Maria del Rovere e Selvana: 26mila metri quadrati di territorio abbandonato che sarà rigenerato dal Comune di Treviso e restituito alla comunità. Il progetto in partenza, che interessa le aree esterne del Lotto 1, riguarda la rimozione di pavimentazioni e pensiline e la conseguente trasformazione dell’area in parco urbano. In cantiere anche la realizzazione di un Padiglione dello Sport e di una casa delle startup.

    L’obiettivo è la creazione di un polo in grado di fornire servizi per il cicloturismo e lo sport, per la cultura, l’arte e il benessere destinato a cittadini, studenti e turisti. “Penso sia la prima volta che un’ex caserma di proprietà del Demanio viene riconvertita e trasformata in questo modo”, ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione il sindaco di Treviso Mario Conte accompagnato dall’assessore ai Lavori pubblici Sandro Zampese e dall’assessore all’Ambiente Alessandro Manera.

    Insieme all’ex Macello, alle Mura e all’ex Gil, si tratta di un’opera finanziata dai fondi del Pnrr per un costo di 1,3 milioni di euro. Per questo il cronoprogramma sarà serrato: l’approvazione del progetto esecutivo è in programma per questo mese, mentre l’inizio dei lavori è previsto per aprile del prossimo anno con chiusura del cantiere a marzo 2024.
    La speranza del sindaco è di portare a compimento l’intera opera e non solamente l’area esterna entro il 2026. “L’ex Caserma Salsa – ha precisato Conte – sarà il primo immobile che verrà restituito alla comunità grazie ai fondi europei. Un traguardo storico che permetterà ai cittadini di toccare con mano i frutti del Pnrr”.

    Coinquilini del Comune saranno la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle entrate con il Catasto.

    Nuovo collegamento Ciclopedonale e corso d’acqua

    Attraverso l’ingresso esistente a Sud si snoderà il nuovo collegamento ciclopedonale per collegare viale Brigata Marche e via delle Acquette, in grado di dare continuità alla rete ciclabile del progetto Parfum (PARchi e FiUMi di Treviso). Nel primo tratto il percorso di mobilità dolce verrà affiancato da una strada a doppio senso in grado di consentire l’accesso alle strutture dell’Agenzia delle Entrate. In linea con il tema Parfum, il progetto architettonico prevede la creazione e realizzazione di un nuovo corso d’acqua che accompagnerà tutto il percorso ciclabile e costeggerà il paco urbano. Il corso d’acqua potrà essere utilizzato, inoltre, per garantire l’invarianza idraulica e l’adattamento ai cambiamenti climatici, quale ricettore delle precipitazioni drenate dal suolo del parco.

    Il parco urbano

    Sarà accessibile da tre ingressi: l’accesso diretto a Sud da viale Brigata Marche, che sarà realizzato con il recupero del fabbricato in corso di progettazione; l’accesso a Nord da via delle Acquette. Infine, l’accesso pedonale al parco in corrispondenza dell’esistente accesso a Sud-Ovest da viale Brigata Marche. I quattro “hangar” presenti verranno rimossi. In corrispondenza dell’accesso pedonale, la copertura sarà ricostruita con una pensilina metallica di dimensioni inferiori, ma della stessa tipologia architettonica per predisporre una zona di controllo accessi e punto informativo. Nella zona verrà predisposta anche un’area ristoro.

    Cultura

    All’interno del parco sorgeranno due piccole piattaforme dotate di telaio metallico, di alimentazione elettrica e idrica a destinazione di servizio per eventi temporanei culturali e sociali. Inoltre nella porzione Nord verrà realizzato un teatro all’aria aperta, capace di ospitare fino a 113 persone. L’area dedicata al teatro Parfum terminerà con un piccolo volume con funzione di vano tecnico, magazzino e spogliatoio a servizio del teatro stesso.

    Labirinto sensoriale

    La parte centrale del parco verrà destinata al Labirinto Sensoriale, consistente in una serie di aiuole rialzate che ospitano vegetazione erbacea e un disegno delle aiuole tale da creare percorsi circolari a “labirinto”. Oltre all’ingresso principale saranno presenti due uscite secondarie che puntano nelle direzioni geografiche di Venezia e Monaco richiamando così le due direttive principali della rete ciclabile Parfum.

    Sport

    La zona del parco compresa tra il percorso pedonale ciclabile edilizio principale sarà caratterizzata da un sistema di terrapieni e continui cambi di pendenza di stampo naturalistico per l’attività ludico sportiva e al relax.

    Marika Andreoli

     

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