domenica, 27 Novembre 2022

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Turismo in Veneto, Faita-Federcamping: “Il mercato post-pandemia premia l’open air”

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Il presidente Faita-Federcamping Alberto Granzotto sul turismo in Veneto: “Superati i dati del 2019, ma pesano caro energia e carenza di personale”

Campeggi e villaggi turistici: un’estate da incorniciare, previsioni positive anche per questo e il prossimo mese. Dal lago di Garda al litorale veneto raggiunte, e in alcuni casi superate, le presenze del 2019. Cresce anche la permanenza media degli ospiti stranieri, con la Germania in testa. Bungalow, caravan, mobilhome e villette sono le tipologie di alloggio preferite, mentre – nonostante i forti rincari energetici e delle materie prime – i prezzi nelle strutture non registrano al momento aumenti significativi.

Sono i risultati salienti del Focus di Faita-Federcamping Nordest sui dati HBenchmark e dell’Osservatorio Turistico Federato della Regione Veneto per i mesi che vanno da giungo a fine agosto.

L’assessore regionale al Turismo Federico Caner

“Oltre a rilevare l’andamento positivo della stagione è necessario puntare la nostra attenzione sulla lettura e sulla interpretazione dei dati che HBenchmark e l’Osservatorio Turistico Federato della Regione Veneto ci indicano in tempo reale. Questo è il vero valore aggiunto perché possiamo comprendere le vere ricadute turistiche sulle destinazioni e sulle imprese. C’è una ripresa importante del turismo, ma non possiamo dimenticare le difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese, che dopo i due anni di pandemia si trovano ad affrontare una crisi energetica senza precedenti. La Regione continuerà ad essere al fianco dell’intera filiera che ancora una volta dimostra carattere e resilienza di fronte alle sfide del presente”.

Il presidente Faita-Federcamping Nordest Alberto Granzotto

“Il dato interessante di questo 2022 sta nel raffronto con gli anni precedenti, in particolare con il 2019, nei mesi tra maggio e agosto. I 16,5 punti percentuali in più di occupazione media rispetto al 2021 registrati al Lago di Garda possono apparire un traguardo tutto sommato facile rispetto a un anno contrassegnato dalla pandemia; per nulla scontato, invece, era l’incremento di 6,9 punti percentuali raggiunto quest’anno rispetto al 2019. Le nostre imprese si sono impegnate a mantenere il livello del servizio all’altezza delle aspettative degli ospiti, nonostante il problema della carenza di personale, e a conservare sostanzialmente i prezzi degli anni precedenti a fronte di un aumento esorbitante del costo dell’energia e delle materie prime. Laddove possibile si è anche continuato a investire, malgrado il clima d’incertezza generale che ha caratterizzato soprattutto l’inizio della stagione”. Il Focus di Faita-Federcamping si incentra su 8700 unità fra le 2 e le 5 stelle; 3617 di queste insistono sulla sponda veneta del Lago di Garda.

Lago di Garda

Con un bimestre luglio-agosto che ha sfiorato il 90% di occupazione delle strutture, la sponda veronese del lago si conferma tra le mete preferite dai turisti provenienti dalla Germania, che in questi due mesi hanno rappresentato il 40,3% del totale degli ospiti, seguiti dai Paesi Bassi (27,2%) e dalla Danimarca (13,8%). Gli italiani si attestano, a distanza, al 4,9%. Il record di presenze, come prevedibile, l’ha segnato il periodo di Ferragosto, con un’occupazione media dei campeggi del 94%, un dato che sale fino a sfiorare il 100% se riferito ai bungalow e ai caravan, che sono tra le tipologie di alloggio preferite.

Il presidente di AssoGardaCamping Giovanni Bernini parla di “Un ferragosto da tutto esaurito, a coronare una stagione decisamente positiva, con il meteo dalla nostra parte e buone prospettive anche per settembre. A fare da contraltare, persiste la difficoltà di reperire personale che possa agevolarci nel rispondere a tutte le esigenze degli ospiti, e che ha segnato pesantemente quest’estate 2022”.

Alto Adriatico

Luglio-agosto. Nelle 5074 unità analizzate lungo la costa veneta, l’occupazione media delle strutture è stata del 92,3%, con punte del 97% a Ferragosto, quando nei bungalow e nei caravan si è registrato il sold-out. Se consideriamo il periodo giugno-agosto, l’incremento medio di occupazione dei campeggi (popolati all’89,1%) ha superato di quasi 40 punti percentuali il dato del biennio 2020-2021 (49,3%). Anche se il valore è relativo, poiché la pandemia ha inciso fortemente su questo risultato, il trend di recupero è comunque evidente. Così come sul Garda, anche sulle spiagge venete i turisti provenienti dalla Germania detengono il primato di ‘rappresentanza’, costituendo il 53% degli ospiti e trattenendosi per più giorni (fra i 9 e gli 11, in media, con un incremento di 0,3 punti percentuali sul 2019) rispetto ai turisti provenienti dagli altri Paesi. Gli italiani si attestano al secondo posto e costituiscono il 13,5% degli ospiti totali.

Francesco Berton, presidente Assocamping Cavallino-Treporti. Lo scettro di località leader dell’outdoor in Europa lo detiene senza ombra di dubbio la località di Cavallino-Treporti, con una varietà di tipologie e un livello di offerta che ne fa il punto di riferimento per molti turisti stranieri. “Per i campeggi di Cavallino-Treporti è stata una stagione ricca di soddisfazioni, con un’alta affluenza già da Pentecoste. Un trend che è proseguito per toccare il tutto esaurito fino a fine agosto. Importante la sinergia con un territorio sempre più ospitale e ricco di attrazioni, non ultima la pista ciclabile a sbalzo sulla laguna veneta. Qualche neo però c’è stato, e persiste: scarsità di collaboratori e caro energia. Quest’ultimo in particolare rischia di vanificare sforzi di ripresa e investimenti della stagione 2022”, spiega il presidente di Assocamping Francesco Berton.

Leonardo Ranieri, presidente Cisa Camping (Chioggia-Sottomarina-Isola Verde). Anche a Chioggia-Sottomarina si registra un’estate in piena ripresa, con il tutto esaurito in molte strutture en plein air. “Ottima stagione per i campeggi di Chioggia e Sottomarina, con arrivi e presenze che superano il 2019. Più che buoni anche i segnali che arrivano dal mercato europeo. Preoccupa e pesa il costo energetico, assieme alla carenza di personale, che ha fatto andare un po’ in affanno le strutture. Ma (quasi) a fine corsa possiamo dire che questa è stata, dal punto di vista strettamente turistico, un’ottima stagione”, conclude il presidente Cisa Camping Leonardo Ranieri.

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