venerdì, 30 Settembre 2022

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    Vicenza, colpi di fioretto ma anche di sciabola tra Rucco (che gioca d’anticipo) e l’opposizione

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    I temi caldi sono la stazione Svt di Vicenza che viene cancellata dall’alta velocità e gli assessori assenti alla protesta dei commercianti

    L’ingresso della stazione Svt delle corriere

    Sarà la campagna elettorale che accende gli animi, saranno gli spigoli (di carattere e di programma politico) che emergono già pensando alle amministrative, certo è che sono giorni roventi tra maggioranza e opposizione a Vicenza. I consiglieri di minoranza, compreso il segretario cittadino del Pd, appiccano il fuoco alle polemiche e il sindaco ribatte punto su punto. E gioca perfino d’anticipo dribblando alla Paolo Rossi (domani è il suo compleanno e viene inaugurato anche il Largo davanti allo stadio, quindi siamo due volte in tema) qualche fulmine lanciato dal campo opposto.

    Rucco e l’alta velocità: “C’è già un confronto aperto per salvare la stazione Svt”

    Il primo fronte è quello dell’alta velocità. In attesa dell’assemblea di martedì pomeriggio al teatro, è emersa una posizione dura del consorzio Iricav 2 che si può sintetizzare così: no alla richiesta di proroga di quattro mesi come chiesto da Rucco per esaminare meglio le carte e da parte di Rfi e Iricav 2 c’è soprattutto pochissimo spazio a modifiche del tracciato dei supertreni. Che se non è un altro “no” poco ci manca.

    Come se non bastasse, come ha evidenziato Federico Murzio sul Corriere del Veneto, il tracciato spazzerà via anche la stazione Svt, emblema del trasporto pubblico da settant’anni, da quando fu realizzata vicino all’allora nuovissimo viale Milano ed era presidente delle Ftv il conte Ascanio Pagello, orgoglioso delle sue littorine.

    Le opposizioni riprendendo questo pezzo hanno preparato un documento su questo aspetto e, senza neanche attendere che sia ufficializzato, il sindaco risponde secco: “C’è già un confronto aperto sulla questione tra la Provincia e il consorzio per cercare di salvare la stazione”. Come dire: non sto dormendo e voi state solo scoprendo l’acqua calda. Anzi, è lui che giocando d’anticipo bagna le polveri, come si dice, agli avversari.

    Assessori assenti alla protesta dei commercianti. Il Pd ironizza sul sindaco che se ne lamenta

    Silvio Giovine, assessore a Vicenza e deputato in pectore il 25 settembre

    Un altro fronte di confronto aperto riguarda i commercianti che ieri sera sono scesi in piazza per protestare e chiedere aiuto per gli aumenti che li stanno strangolando. I costi dell’energia sono aumentati anche del 300%, come ha certificato l’Ascom con un suo sondaggio. Gli esercenti hanno chiesto aiuto e Federico Formisano polemizza con Rucco, che era presente alla manifestazione e s’è lasciato scappare un giudizio apertis verbis addirittura al microfono: “Mi sarei aspettato – questo il suo ragionamento – di vedere in piazza anche gli assessori candidati al parlamento”. Uno dei quali è proprio l’assessore al commercio, Silvio Giovine, già deputato in pectore, e l’altro è Mattia Ierardi, con delega ai lavori pubblici. I quali, evidentemente, avevano altro da fare in costanza di campagna elettorale. E il sindaco, noto per la sua calma e pazienza, stavolta l’ha persa.

    Formisano non si lascia scappare l’occasione e diffonde subito una nota cotta al peperoncino: “Oltre al fatto che un vero sindaco non bacchetta pubblicamente i suoi assessori per l’assenza in piazza, ma concorda con loro la presenza.  È vero che ormai ci siamo abituati a tutto in questi anni, ma come può funzionare una giunta in cui il sindaco si parla con i suoi assessori attraverso il microfono agli eventi pubblici? Anche perché come fa Rucco a chiedere la presenza in città agli stessi assessori che è stato entusiasta di vedere in viaggio per Roma? La verità è che Rucco è un sindaco sempre più solo, con i suoi assessori che ormai evitano addirittura di condividere con lui le manifestazioni pubbliche”.

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