domenica, 4 Dicembre 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

Banner edizioni
HomeVicentinoBassanoBassano, "Le vie di Angarano": pregevoli vini al femminile con il timbro...

Bassano, “Le vie di Angarano”: pregevoli vini al femminile con il timbro di Palladio

Banner edizioni

Le cinque sorelle Bianchi Michiel titolari dell’azienda e proprietarie della celebre villa

Il Brenta, vespaiolo de Le vie di Angarano

Tutte le strade del vino portano ad Angarano. Almeno per le cinque sorelle Bianchi Michiel – Carla, Giovanna, Anna, Maruzza e Isabella – che coltivano la vite su otto ettari dei cinquanta che circondano la villa ad Angarano, quella fatta edificare da Giacomo Angarano e affidata al suo amico Andrea Palladio (al quale aveva commissionato anche le logge della Basilica e al quale commissionò pure la ricostruzione del ponte di Bassano, un progetto che è arrivato fino a noi oggi). La villa è stata molto trasformata nel Settecento e dal 1548 a oggi vari nomi di proprietari si sono succeduti, sino a quello delle contesse Bianchi Michiel, penultima generazione di una famiglia veneziana di stampo dogale che l’acquistò nell’Ottocento. Ecco perché le strade del vino arrivano alle porte di Bassano ed ecco perché la cantina è stata ribattezzata da “Villa Angarano” a “Le vie Angarano”: s’è voluto insistere sulla storia che c’è alle spalle di questi vini.

Sono due, quindi, i buoni motivi per interessarsi di questa cantina: da un lato una storia lunga mezzo migliaio d’anni, che lascia un’anima molto palpabile nel vino, visto che il vino è principalmente storia. Dall’altro si tratta di un’azienda al femminile con cinque sorelle che reggono il timone (circostanza non da poco: a volte, si fa fatica a mandare avanti le aziende con solo padre e figlio al comando, o due fratelli…) e il marchio femminile si nota sempre perché, come sosteneva Rita Levi Montalcini, il mondo del futuro ha due cromosomi “x”.

La contessa Giovanna Bianchi Michiel, assieme alle quattro sorelle titolare dell’azienda ad Angarano

Le contesse producono complessivamente 35mila bottiglie suddivise in sette etichette, dallo spumante al torcolato, con la regia dell’enologo Marco Bernabei. Puntano sulla qualità, che è sempre una scelta vincente: il vespaiolo 2020, battezzato “Brenta” e il merlot 2018 hanno appena vinto due medaglie d’oro in Germania. Che i loro vini siano particolarmente appreazzati all’estero, lo dimostra il fatto che il 45% della produzione va fuori dall’Italia, e un Paese importante nelle loro destinazioni è il Giappone.

I terreni di Angarano, sulla destra brenta, dove insiste la proprietà Bianchi Michiel sono di origine alluvionale, ricchi di ciottoli di fiume: si tratta quindi di terreno molto fresco e profondo. Il microclima regala un’interessante escursione termica notturna: l’una e l’altra sono caratteristiche che conferiscono personalità e atmosfera ai vini delle Vie Angarano.

Uno degli ultimi vini prodotti è il Jassara, dal nome che è un riferimento alla “giassara” del brolo. È un rosé: bollicine charmat lungo da uve merlot con piccola parte di marzemino. Ne producono 4-5mila bottiglie l’anno. È un vino interessante, da gustare negli “aperivigna”, cioè gli aperitivi in vigna, incontri che le sorelle intendono potenziare. Ma è tutta la villa interessante da visitare, in particolare la barricaia per gli amanti del vino.

Antonio Di Lorenzo

 

 

Banner edizioni
Banner edizioni
Banner edizioni

Le ultime notizie della provincia di Vicenza

Banner edizioni
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy