lunedì, 15 Aprile 2024
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Biometano a Cavarzere, Andrea Fumana (“Sinistra italiana”): “Siamo contrari alla scelta del sito, inaccettabile”

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Sono chiare le posizioni delle forze politiche che non vogliono in alcun modo che si collochi una centrale a Biogas a Ca’ Venier.

Andrea Fumana
Andrea Fumana

A prendere posizione è per “Sinistra Italiana Cona e Cavarzere” il consigliere comunale Andrea Fumana.

“Noi – spiega – non siamo in alcun modo contrari alla realizzazione di una centrale a biogas che va nella direzione di un consumo consapevole di energia sostenibile. Quello su cui non concordiamo è invece è il sito. Per noi si tratta di un collocamento inaccettabile. Lotteremo insieme a cittadini e istituzioni per fermare l’impianto lì”. Sinistra italiana ribadisce le azioni fatte finora per fermare l’iter della realizzazione della nuova.

“In estate – ricorda Fumana – è stata consegnata all’Ufficio Protocollo del Comune di Cavarzere la petizione promossa da alcuni abitanti di Ca’ Venier e sottoscritta da 643 cavarzerani. Nella petizione veniva chiesto al sindaco di organizzare un’assemblea pubblica per illustrare dettagliatamente il progetto dell’impianto, di convocare un Consiglio comunale aperto e di contrastare in tutte le sedi opportune la costruzione dell’impianto di Ca’ Venier, troppo vicino alle case, alle scuole e al centro abitato di Cavarzere”.

Grazie all’iniziativa del consigliere Andrea Fumana, la conferenza dei capigruppo consiliari ha poi fatto proprie le richieste avanzate dai firmatari della petizione.

“Siamo molto sorpresi che nel corso del tempo siano stati dati da Regione, Consorzio, Città Metropolitana – ribadisce Fumana – pareri favorevoli alla realizzazione di quell’impianto in quel posto perché, e insistiamo nel ribadirlo, per alimentare l’impianto di biometano, la ditta dovrà utilizzare esclusivamente le matrici previste dalla ricetta tonnellate – annuo: insilato triticale 7.000 (tonnellate), insilato sorgo 6.000, sottoprodotti molinatura 5.200, letame bovino 15.000, pollina 2500, liquame bovino 8.500. È evidente che si tratta di numeri impressionanti“.  Nel corso della Conferenza dei servizi dello scorso 4 maggio, va ricordato, un rappresentante della Società proponente la costruzione dell’impianto ha affermato che: “La tecnologia prevista è già presente in molti impianti. Tutti gli impianti sono aperti così come previsto a Cavarzere e non si sono riscontrati problemi odorigeni”, ha proseguito citando un impianto a Codigoro, abbastanza vicino al centro abitato. (a.a.)