domenica, 4 Dicembre 2022

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Cavarzere: dopo 36 anni all’Istituto Marconi, la vicepreside va in pensione

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Frediana Fecchio: “Ho avuto la fortuna di svolgere un lavoro stupendo”

Dopo 36 anni di servizio al Marconi di Cavarzere, la vicepreside, la professoressa Frediana Fecchio ha raggiunto la meritata pensione. Una vita trascorsa con e per i giovani: infatti, già da adolescente, è sempre stata attiva nella Parrocchia di Boscochiaro, suo paese natio, con campi scuola e proposte ai ragazzi. Poi, nel 1983, dopo aver fatto un corso di Teologia, le chiesero se le sarebbe piaciuto insegnare. E così, dopo aver concluso il corso, nel 1986 iniziò ad insegnare Religione a Cavarzere e contemporaneamente si iscrisse all’Istituto di Scienze Religiose di Padova per ottenere il Magistero in Scienze Religiose.

“Ricordo con affetto la risposta dei miei genitori quando dissi di voler intraprendere questa strada. Mi dissero: Perfetto, inizia pure questa esperienza – racconta – e così ho iniziato questo lavoro che mi ha dato tante gioie e soddisfazioni”.

“La mia famiglia, oltre a sostenermi moralmente, mi ha insegnato la dedizione al lavoro e sarò sempre grata per i valori che mi hanno trasmesso – continua – ora la pensione è arrivata e mi rattrista il fatto di non aver potuto condividere questa gioia fisicamente con la mia mamma che è scomparsa a gennaio di quest’anno”.

Con un post sul suo profilo Facebook ha comunicato la notizia: “Oggi si chiude un ciclo importante della mia vita – ha scritto –  avrei tante cose da dire nel ripensare a tutti questi anni racchiusi qua dentro ma le tengo nel cuore. Voglio solo ricordare e abbracciare i tanti colleghi che ho incontrato e dai quali tanto ho imparato. Ricordo i Dirigenti, le tante famiglie, il personale ATA, i collaboratori esterni che si sono confrontati con varie tematiche per far crescere i nostri ragazzi.

Voglio abbracciare tutti gli alunni con i quali si è camminato, discusso, litigato, pianto, riso. Alunni che ho visto piccoli e poi uomini e donne responsabili e professionali entrare nella dura vita adulta. Un ricordo particolare lo rivolgo ai tanti “Angeli” del Marconi. Troppi ragazzi ci hanno lasciati e tanti “perché” senza risposta hanno riempito le nostre menti e lasciato i nostri cuori nel pianto”.

Subito sono arrivate centinaia di risposte; in poco tempo il post è stato invaso da messaggi di affetto e gratitudine da parte di alunni, ex alunni, genitori, colleghi, amici.

“Grazie per tutto ciò che ci ha insegnato”, “Sei e sarai sempre la vera colonna portante di questa scuola”, “Grazie mille Frediana, sei stata il mio primo sorriso nel mio primo giorno da prof” e ancora “Lei ha sempre insegnato con il cuore ed è questo il dono più grande che un maestro possa fare ad un alunno”.

“Ho avuto la fortuna di svolgere un lavoro stupendo e sono grata di questo. Non c’è mai stato un momento nel quale ho pensato di mollare tutto – ha concluso – agli alunni ho sempre detto: “Vola alto, non fermarti agli imprevisti, meriti di vivere una vita piena. Vivi con la testa e con il cuore”. Auguro a tutti quelli che sono, o che stanno entrando nel mondo della scuola, di avere tante soddisfazioni professionali e prima di tutto umane. Il Marconi è stato e sarà sempre una seconda casa e una seconda famiglia. Grazie a tutti”.

Ora la Professoressa può dedicarsi alla sua passione più grande: la lettura, con la consapevolezza di aver lasciato, nel cuore di tanti, dei bellissimi ricordi ed insegnamenti.

Benedetta Cesaro

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