domenica, 4 Dicembre 2022

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Il Comune di Adria è pronto per organizzare i Puc per tutto l’ambito territoriale

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“I Puc sono da intendersi come un’attività di restituzione sociale per coloro che ricevono il reddito di cittadinanza”

Puc
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Dopo aver avviato i Progetti Utili alla Collettività per il proprio territorio, il Comune di Adria è ora pronto per organizzare i Puc per tutto l’ambito territoriale Ven_19, di cui fanno parte i comuni di Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Pettorazza Grimani, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina , Taglio di Po e con Adria come Comune capofila.

“I Puc sono da intendersi come un’attività di restituzione sociale per coloro che ricevono il reddito di cittadinanza – spiega l’assessore ai Servizi sociali – ma, allo stesso tempo, rappresentano un’occasione di inclusione e di crescita per i diretti interessati”.

I beneficiari del reddito di cittadinanza sono infatti tenuti ad offrire la propria disponibilità sottoscrivendo dei patti per il lavoro o patti di inclusione sociale, che prevedono percorsi personalizzati di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale. Nell’ambito dei due patti si inseriscono i Puc, progetti mirati che rispondono ad uno specifico obiettivo, individuato a partire dai bisogni ed esigenze delle comunità locali, da raggiungere in un intervallo di tempo definito.

Le attività proposte dai Puc, spazieranno negli ambiti della cultura, del sociale, dell’arte, dell’ambiente, della formazione e per la tutela dei beni comuni e saranno svolte nel comune di residenza dei beneficiari del reddito di cittadinanza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16 . Le attività dei Puc non saranno assimilabili al lavoro subordinato o autonomo e non sostituiranno quelle ordinarie.

Gli oneri diretti, come la copertura assicurativa e la fornitura della dotazione necessaria per l’attivazione e la realizzazione dei progetti in questione, saranno prelevati dal Fondo Povertà e dal Pon, per il tramite dell’Ente capofila per l’attuazione del Piano di Zona.

I Puc possono essere attuati anche con l’apporto di altri soggetti pubblici e del privato sociale, recante il Codice del Terzo Settore, individuati attraverso procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, partecipazione e parità di trattamento. L’attivazione della procedura pubblica sarà curata dal Comune di Adria in quanto ente capofila delegato per l’attuazione degli interventi di contrasto alla Povertà come da Convenzione ex art. 30 TUEL per la Gestione Associata dei servizi sociali di cui al Piano Nazionale e al Piano Regionale di Contrasto alla povertà tra i 10 Comuni dell’Ambito Territoriale Ven19_Adria.

“Dopo l’avvio del Puc per le attività complementari che i beneficiari del reddito di cittadinanza stanno svolgendo nel parco del Museo archeologico Nazionale, grazie al protocollo d’intesa tra Comune e Direzione Musei – conclude l’assessore – stiamo lavorando per partire, dopo ferragosto, con la macchina burocratica per individuare il gestore del terzo settore, per avviare i Puc nei territori dei comuni dell’Ambito”.

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