domenica, 4 Dicembre 2022

ASCOLTA L'ULTIMO NOTIZIARIO

Banner edizioni
HomeNazionaleL’Italia rincorre il bonus psicologo. Record di domande dagli under 35

L’Italia rincorre il bonus psicologo. Record di domande dagli under 35

Banner edizioni

Oltre 330mila richieste, più del 60% arriva dai giovani. “Sono le fasce di età che soffrono maggiormente”

Tutti in fila per il bonus psicologo, anche se solo un paziente su dieci lo riceverà. Sono 336.441 i cittadini che in meno di tre mesi hanno fatto domanda all’Inps per ricevere un aiuto economico per le sedute private dallo psicoterapeuta. I numeri aggiornati arrivano a una settimana dall’ultimo giorno utile per la richiesta del sussidio, il 24 ottobre.
Ad avere inviato la richiesta per il bonus psicologo 2022 sono soprattutto i più giovani: il rapporto della Commissione europea rivela che su 300 mila domande, oltre il 60% — quindi circa 180 mila — proviene da persone under 35: nello specifico, il 43,55% proviene da giovani tra i 18 e i 35 anni, mentre il 16,62% è a favore di minori (0-18 anni).

Bonus psicologo: solo una richiesta su dieci sarà finanziata

Nonostante il decreto Aiuti Bis abbia portato i fondi a 25 milioni di euro, i fondi del bonus psicologo 2022 bastano solo per un richiedente su 10. Per la domande c’è ancora tempo fino al 24 ottobre. Per richiederlo è necessario avere una Carta di identità elettronica (CIE), o identità digitale (SPID), oppure Carta nazionale dei servizi (CNS). La richiesta deve essere fatta fa attraverso il portale dell’INPS. Dopo l’accoglimento della domanda da parte dell’INPS e la pubblicazione delle graduatorie, i beneficiari avranno 180 giorni per usare i voucher.

Bonus psicologo: parola alle associazioni studentesche

Durante lo scorso anno le associazioni studentesche Udu – Unione degli Universitari e Rete Studenti Medi hanno condotto, insieme allo Spi – Sindacato Pensionati Italiani della CGIL, un’indagine sulla salute psicologica degli studenti medi e universitari in Italia, raccogliendo dati drammatici.
Questa condizione ci pone davanti a due verità che non possiamo ignorare – commenta Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete Studenti Medi – anzitutto il bonus si dimostra una misura inadeguata di fronte un problema sistematico. In secondo luogo non bisogna cadere nell’errore di collegare questo disagio solo agli anni di pandemia ma è necessario osservare che esiste un problema più grande. Noi stiamo costruendo la nostra proposta di legge per intervenire sul sostegno psicologico con misure pubbliche e accessibili.

 

Enrico Caccin

Banner edizioni
Banner edizioni
Banner edizioni

Le più lette

Banner edizioni
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy