domenica, 4 Dicembre 2022

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Lodo San Silvestro, Pasquali: “Maggior rispetto per i cittadini di Cavarzere”

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Cavarzere, Pasquali: “Le cariche politiche implicate nella vicenda facciano un passo indietro e restituiscano le deleghe nelle mani del sindaco”

Emanuele Pasquali

È intervenuto anche il consigliere comunale di Cavarzere, Emanuele Pasquali, in merito alla vicenda del lodo San Silvestro e sulla condanna inflitta al Comune per l’inadempienza rispetto alle convenzioni stipulate tra Comune e Immobiliare San Silvestro di Martignon e Cosecon  dell’area ex zuccherificio; vicenda che è stata anche oggetto di discussione nel corso di uno degli ultimi consigli comunali, per il riconoscimento di un debito fuori bilancio complessivo di quasi un milione di euro.

“Mi domando per quali motivo i cittadini di Cavarzere debbano pagare quasi un milione di euro tra spese legali, risarcimento e restituzione degli oneri di urbanizzazione all’immobiliare San Silvestro”, esordisce duramente Pasquali.

La vicenda risale al 2006 e riguarda l’area ex zuccherificio, dove sarebbe dovuto sorgere un quartiere con 100 appartamenti costruiti in convenzione con la Regione Veneto ad un prezzo calmierato. Tutto il complesso era stato oggetto di una convezione con le relative competenze tra Comune, Immobiliare San Silvestro (proprietaria dell’area) e l’ex Cosecon di Conselve. Gli unici soldi versati dall’Immobiliare San Silvestro sono stati restituiti nel 2021, mentre è rimasta in sospeso la cifra versata da Cosecon. “Per fortuna Cosecon è fallita e nessuno ha chiesto la restituzione della somma versata al Comune altrimenti il danno per i cittadini sarebbe potuto essere ancora più gravoso”, afferma il consigliere.

La vicenda ha già l’attenzione della Corte dei Conti e l’intera documentazione è già stata trasmessa, affinchè sia fatta luce su una vicenda nella quale devono essere accertate le responsabilità amministrative, politiche e se del caso penali, in un’ottica della salvaguardia dell’interesse dei cittadini fino ad arrivare al completo risarcimento.

“Che colpa hanno i cittadini – prosegue dunque Pasquali – se i propri amministratori non sono riusciti a difendere il territorio e a valorizzarlo? – e penso in primis proprio all’area dell’ex zuccherificio, divenuta ormai la topaia di Cavarzere”.

La risposta è nota: dalla sentenza emerge chiaramente che il Comune di Cavarzere è stato condannato perché inadempiente. “Tutto questo è sinonimo di 15 anni di assoluto menefreghismo politico – asserisce il consigliere –. Ma chi ha fatto queste scelte politiche scellerate non è tenuto a risarcire la collettività? Ritengo che questa non sia una questione amministrativa formale, ma una situazione sostanziale che andrà ad inficiare lo sviluppo di Cavarzere per i prossimi anni”.

 “In un’ottica di trasparenza e rispetto verso i cittadini – conclude Pasquali –, le cariche politiche implicate nella vicenda facciano un passo indietro e restituiscano le deleghe nelle mani del sindaco e non abbiano la sfacciataggine politica di votare provvedimenti che li ha visti coinvolti in azioni che hanno portato alla condanna del Comune a risarcimenti milionari”.

Gaia Zuccolotto

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