domenica, 4 Dicembre 2022

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Lorenzo Fontana eletto presidente della Camera: soddisfazione dal Veneto di Zaia, grandi proteste dal Pd

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Il nuovo presidente della Camera è il leghista Lorenzo Fontana: in aula lo striscione di Zan “No a un presidente omofobo pro Putin”, dal Veneto Zaia: “Si parte col piede giusto”

A guidare la Camera in qualità di presidente sarà il leghista Lorenzo Fontana. Superato il quorum di voti richiesti (era della maggioranza assoluta dei voti), dopo la quarta votazione, in aula i deputati di centrodestra hanno esultato. Non tuttavia il centrosinistra, la cui protesta è invece sfociata nello striscione sfoderato dal deputato del Pd Alessandro Zan, insieme all’onorevole veneta Rachele Scarpa e alla trentina Sara Ferrari: “No a un presidente omofobo pro Putin”.

Lorenzo Fontana, 42enne veronese, era già stato tra il 2018 e il 2019 Ministro della Famiglia e della Disabilità e nel primo governo Conte Ministro degli Affari Europei; fu proprio in quel periodo che furono rese note le sue posizioni estremiste e ultraconservatrici. Alle votazioni di oggi per la presidenza della Camera, Lorenzo Fontana ha ottenuto 222 voti.

Eletto il presidente della Camera, Zaia: “In linea con le indicazioni del Veneto sull’autonomia”

Nonostante le proteste per l’elezione alla presidenza di Fontana, tuttavia di tutt’altra idea è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Ho ascoltato con attenzione il discorso d’insediamento del Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana – ha affermato – e devo dire che è partito con il piede giusto sul fronte dell’autonomia, citando il Presidente Mattarella e anche quella che è una riforma prevista dalla Costituzione, e non un atto sovversivo come qualcuno si ostina ancora a descrivere”.

“Ben venga questa impostazione – ha poi proseguito Zaia – si parte con il piede giusto. Con leale collaborazione e soprattutto dritti verso l’obiettivo: l’autonomia. Il tutto, peraltro, nel rispetto delle indicazioni che ha dato il popolo in Veneto il 22 ottobre 2017, quando 2 milioni 273 mila persone andarono a votare al referendum, scegliendo il sì al 98%”.

La prima seduta del nuovo presidente della Camera

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