domenica, 29 Gennaio 2023

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Padova, Sidera Aurea il più grande mapping immersivo a Palazzo della Ragione

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Dal 3 novembre a palazzo della Ragione, il più grande mapping immersivo mai realizzato in un sito Unesco

Palazzo della Ragione ospita dal 3 novembre lo spettacolo Sidera Aurea, un progetto artistico e culturale di valorizzazione di uno dei patrimoni storici padovani riconosciuti come Patrimonio Unesco.

La più grande sala pensile al mondo si trasforma in una macchina del tempo tra proiezioni di luci e animazioni in 3d. L’Umanesimo digitale come sfida della tecnologia che racconta la grande arte d’Italia.

L’installazione offre ai visitatori la sensazione di immergersi in un sistema fisico e astronomico, come all’interno di una gigantesca macchina del tempo, in un viaggio fra il presente e un magnifico passato.

Proprio pochi giorni fa il Palazzo della Ragione ha ospitato un interessante evento nel quale si è ragionato sulle potenzialità delle nuove tecnologie per la fruizione dei beni culturali. –  dichiara il Sindaco Sergio GiordaniLa realtà aumentata, l’immersività, ma anche i metaversi sono tecnologie che ci permettono di esplorare nuove modalità di conoscenza del nostro patrimonio artistico. Padova città di grande storia e cultura è anche da sempre un laboratorio di ricerca in ogni campo dell’arte, della scienza e della tecnologia, e questo spettacolo, a suo modo, si inserisce bene in questa tradizione“.

Questo progetto moltiplica la magnificenza degli affreschi dell’Urbs picta del Palazzo della Ragione di Padova. – dice l’assessore alla Cultura, Andrea ColasioIl Salone affrescato Patrimonio Mondiale UNESCO continuerà ad essere visitabile durante il giorno con i consueti orari d’apertura e di sera diventerà una macchina del tempo e delle meraviglie grazie all’esperienza di videomapping Sidera aurea” 

Per la prima volta Palazzo della Ragione si trasformerà in una maestosa tela virtuale di uno spettacolo crossmediale. Luci, effetti visivi, musiche e colori, attraverso la proiezione di un percorso immaginifico, trasformeranno le cornici e gli affreschi in 333 finestre.

In un unico progetto straordinario, ci sono alcuni dei pilastri fondanti di CoopCulture come la valorizzazione di un luogo della cultura senza pari, il coinvolgimento di nuovi pubblici e l’uso di nuove tecnologie – dice Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulturePer noi sarà un onore stare accanto alla citta di Padova per celebrare, e fatemi dire anche festeggiare, il riconoscimento Unesco, che fa rafforza Padova come una delle capitali della cultura italiana. Ancora una volta al fianco di Odd Agency, realtà che abbiamo apprezzato in questi anni, ormai leader internazionale nel videomapping, che incanteranno grandi e piccoli nel far rivivere gli affreschi del ‘300

Ideato e realizzato dalla Odd Agency, in collaborazione con il Comune di Padova, il progetto è inserito nell’ambito della campagna di promozione dei beni culturali della città incentrata sul tema di “Padova Urbs Picta” tra gli otto luoghi affrescati da Giotto e dai suoi eredi.

Il progetto

Il titolo “Sidera aurea” si ispira agli astri che hanno influenzato l’opera di Giotto. Il video mapping, infatti, trae ispirazione dalla narrazione astrologica del ciclo pittorico e dalla sua iconografia, in un continuo dialogo fra immagine e architettura. Una proiezione su due livelli tra soffitto e affreschi.

“Sidera aurea” è un percorso storico ed emotivo che traccia la parabola che la sala picta ha vissuto attraverso i secoli, dalla fondazione dell’edificio fino al terribile incendio che distrusse il ciclo pittorico di Giotto avvenuto nel 1420.

Pittura, architettura, il confronto tra scienza e religione: “Sidera aurea” è tutto questo riletto secondo un’ispirazione artistica, diventando principio e forza che innesca la creatività.

Rispettando il patrimonio racchiuso fra queste mura, – commentano i creativi di Odd Agencycon l’installazione questa installazione abbiamo l’ambizione di intessere un dialogo con le idee di Pietro d’Abano, rivestendo di una luce di contemporaneità l’arte da esse scaturita. Attraverso l’emozione generata da un’esperienza, l’installazione cercherà di restituire l’immenso patrimonio di storie e interrogativi che la Sala della Ragione non smette mai di suscitare in ogni nuovo visitatore

Il titolo richiama infatti agli astri che caratterizzano l’opera giottesca. Grazie alle sollecitazioni di Pietro d’Abano, filosofo, medico e astrologo italiano, ma anche professore alla Sorbona di Parigi e all’Università di Padova dal 1306, i cicli pittorici di Giotto ritornano spesso agli astri, richiamati e rappresentati nella narrazione pittorica perché, secondo le dottrine dello stesso d’Abano, dotati di proprietà di influsso sugli esseri umani.

Le immagini riprendono i concetti di come nella Primavera la Natura, benigna, annuncia la forza generatrice e creatrice ancora incosciente degli ostacoli futuri, mentre l’Estate evidenzia l’incedere superbo dell’uomo fino alla Vanità e alla melanconia dell’Autunno. Qui, alle porte dell’Inverno si fa strada la coscienza matura che oscura e annienta la visione della Bellezza e della Conoscenza, unica possibilità dell’uomo per eternarsi.

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