giovedì, 9 Febbraio 2023

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Rovigo, Lega: “Associazioni sportive al freddo, sosteniamole insieme”

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Il gruppo consiliare della Lega a Rovigo chiede alla giunta di essere coinvolto nelle decisioni sul riscaldamento degli impianti sportivi

“Ancora una volta, possiamo solo esprimere rammarico per la presunta autosufficienza dell’amministrazione comunale che, su questioni di fondamentale importanza, continua ad andare avanti da sola, senza confronto, senza chiedere un consiglio, senza provare a mettersi attorno a un tavolo per cercare idee e soluzioni. Una strategia che già varie volte ha mostrato di non funzionare, senza, però, che questa evidenza induca a cambiare condotta”. Lo dice Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Rovigo. “Ci riferiamo alla riunione che l’assessore comunale Erika Alberghini ha avuto con le società sportive per affrontare la questione del caro bollette e del riscaldamento degli impianti – prosegue Aretusini –. Nessun consigliere ne sapeva nulla, in commissione non si era mai affrontato l’argomento. Evidentemente, lo ribadiamo, questa amministrazione pensa di sapere fare meglio di tutti, peccato che i risultati non confermino questa opinione”. “Lo chiariamo subito – prosegue il capogruppo della Lega – Non esiste una ricetta magica, l’inverno sarà durissimo, le bollette per il riscaldamento degli impianti devastanti. Il problema non è risolvibile a Rovigo, dal Comune di Rovigo. Si può, però, cercare di farsi il meno male possibile, di trovare mediazioni, di operare razionalizzazioni, di individuare le situazioni maggiormente a rischio. E’ esattamente qui che, a nostro avviso, l’amministrazione comunale di Rovigo ha fallito”.

Aretusini (Lega): “Dare la priorità a chi rischia di non passare l’inverno

“Credo che la priorità che debba guidare ogni azione sia quella di evitare la morte delle associazioni e delle società sportive. Questo ci porta al secondo punto: individuare quelle maggiormente a rischio. Penso, per esempio, a quelle che lavorano con bimbi piccoli, le cui famiglie potrebbero essere restie a mandare i figli in impianti non riscaldati e chi lavora con anziani. Perché, ricordiamolo, l’idea principale del Comune è quella di garantire il riscaldamento degli impianti in orario scolastico, lasciandolo spento per le società che lavorano al di fuori di questo”. “Allora – chiude il capogruppo della Lega – credo che sarebbe opportuno individuare quelle società che per prime rischiano una reazione di questo tipo che, davvero, potrebbe significare la chiusura di ogni tipo di attività e concentrarsi su queste, oltre che su quelle con risorse davvero limitate e che rischiano di non passare l’inverno. Sono riflessioni di buon senso che volentieri avremmo fatto in commissione, se si fosse affrontato questo argomento di fondamentale importanza. Nessuno, però, ci ha convocato”.

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