lunedì, 6 Febbraio 2023

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A Mirano illuminazione pubblica spenta: è polemica

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L’opposizione guidata da Giorgio Babato ha lanciato un’interpellanza al primo cittadino di Mirano: “L’illuminazione pubblica è un servizio fondamentale”

Giorgio Babato
Giorgio Babato

Centrodestra miranese ancora all’attacco sugli spegnimenti dell’illuminazione pubblica sancita dalle delibere e ordinanze dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tiziano Baggio. A tal proposito l’opposizione guidata da Giorgio Babato, candidato sindaco per Mirano uscito sconfitto alle ultime elezioni, ha lanciato un’interpellanza al primo cittadino affinché torni sui suoi passi a riguardo e convochi un tavolo di confronto dato che, come si legge nel testo, “l’illuminazione pubblica è un servizio fondamentale per i cittadini e per il territorio.” E inoltre  “è fondamentale per garantire la sicurezza stradale oltre che la sicurezza delle persone negli spostamenti all’interno del territorio comunale e nelle proprie abitazioni.”

Ma non solo, perché, la minoranza sottolinea come questi provvedimenti siano poco coerenti con l’installazione di potenti fari ad illuminare Piazza Martiri. Secondo i proponenti, infatti, “aumentino i costi energetici e snaturano notevolmente l’illuminazione “soffusa” adeguata per il “salotto di Mirano”, qual è la piazza centrale, rendendola simile più ad un’area industriale o ad uno stadio.”

Non si è fatta attendere la replica del sindaco. “Premesso che monitoreremo la situazione, riteniamo che si tratti di fare scelte, in un contesto che vede aumenti considerevoli di tutti i costi. Noi abbiamo scelto di non tagliare i servizi recuperando le risorse necessarie a tale scopo da quelle generate da minori consumi. Si poteva fare anche l’opposto, cioè tagliare i servizi ma noi preferiamo invece migliorarli. E le attività volte a ridurre i consumi attraverso gli opportuni investimenti sono in pieno svolgimento. I risultati si vedranno nel 2024 perché si tratta di investimenti. Compresa la nascita della prima comunità energetica. Nel frattempo serve tamponare l’emergenza visto che di aiuti ai Comuni da parte del governo al momento non c’è traccia.”

Per quanto riguarda il nuovo impianto di illuminazione in piazza Baggio precisa “Il sistema era in fase di collaudo e per essere completato, prevedeva l’accensione prolungata dello stesso per circa 100 ore senza che si riscontrassero anomalie, che non si sono verificate. Lo stesso, finanziato con i fondi regionali del Distretto del Commercio, da ieri non è più quindi attivo e verrà utilizzato per illuminare la piazza solo in occasione di particolari eventi. Si tratta di un impianto a bassissimo consumo. Il suo costo di funzionamento è pari al 20% di quello registrato per i 4 fari ubicati in piazza, che verranno rimossi prossimamente.”

“Siamo sicuramente aperti a ogni tipo di suggerimento utile a prendere buone decisioni per superare le difficoltà di bilancio che l’impegno dei costi energetici e dell’inflazione determineranno nel 2023” Conclude Baggio.

Riccardo Musacco

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