martedì, 31 Gennaio 2023

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Alta velocità a Vicenza, Rucco: “Meglio in galleria il tratto a est”. Ma per ora non ci sono i soldi

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Finora ci sono i finanziamenti solo per la progettazione: 25 milioni

Il sindaco Rucco sostiene che il tratto a est dell’alta velocità lo vede in galleria. Nessun viadotto, quindi. Ma per il momento i soldi non ci sono per nessuna soluzione. Ci sono solo 25 milioni per la progettazione. Rucco ha parlato al termine della prima assemblea pubblica dedicata al 3° lotto dell’alta velocità nel tratto est da Vicenza a Padova, che s’è svolta al teatro di Ca’ Balbi nel quartiere di Bertesinella, alla presenza di Luigi De Amicis, responsabile per Rfi di questo lotto, di Fabrizio Arduini di Italferr e di rappresentanti dell’amministrazione comunale tra cui il sindaco Francesco Rucco, che è intervenuto alla fine dell’incontro.

Dopo aver preso atto – dice una nota del municipio – che Rfi ha confermato l’inesistenza di un progetto per il viadotto a Settecà e che è pronta a recepire le indicazioni che riceverà dalla città, il primo cittadino ha spiegato: “Al momento attuale la tratta del 3° lotto non è finanziata, lo è solo la progettazione per 25 milioni di euro. Ho voluto anche spiegare nel recente incontro di Roma a Rfi, alla presenza della Regione del Veneto e del ministero delle Infrastrutture, che per decidere quale percorso fare e come intervenire su una progettazione di tale importanza come amministrazione non possiamo leggere anticipazioni sui giornali ma dobbiamo sederci ad un tavolo e condividere delle ipotesi di progetto”.

“All’origine ce n’era una sola – ha sottolineato il sindaco – ma ora abbiamo chiesto di fare una seconda ipotesi che è quella in galleria, personalmente preferibile, ma abbiamo anche richiesto altri approfondimenti perché dobbiamo aprire un ventaglio di ipotesi che siano fattibili e percorribili. Per fare questo abbiamo deciso di affiancare all’amministrazione comunale alcuni esperti esterni che possono seguire i nostri tecnici per capire se una proposta che ci viene fatta può essere corretta da un punto di vista tecnico e fattibile da un punto di vista concreto”.

“Ho già detto chiaramente a Rfi e Italferr – ha concluso il sindaco – che seguiremo questo percorso di partecipazione pubblica e che andremo in consiglio comunale per l’approvazione solo quando ci sarà una soluzione che abbia avuto una condivisione molto ampia da parte della cittadinanza. Il progetto ovviamente si farà, perché qualsiasi amministratore che abbia un minimo di coscienza sa che questa opera passa comunque sulla città: o la governiamo e la mitighiamo oppure la subiamo”.

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