domenica, 4 Dicembre 2022

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Bovolenta, numeri preoccupanti sui controlli della velocità

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Controlli della velocità a Bovolenta: da quando sono stati installati i velobox hanno registrato oltre 1.700 infrazioni

Continua l’attività di prevenzione lungo le principali strade per convincere gli automobilisti a non esagerare con l’acceleratore e a rispettare i limiti, introdotti in particolare nei punti più pericolosi della viabilità. La polizia locale e il comune hanno confermato che i controlli sulla velocità lungo le strade provinciali continueranno fino a fine anno, con cadenza settimanale, dalle postazioni velobox. Dagli otto totem arancioni installati nei principali punti di accesso al paese gli agenti della polizia locale continueranno a misurare la velocità e a multare che non rispetta i limiti.

I numeri sono ancora preoccupanti e finché non scenderanno la prevenzione sarà costante. Da quando sono entrati in servizio i velobox hanno registrato oltre 1.700 infrazioni, l’85% delle quali per velocità superiori ai 30 km all’ora rispetto al limite, anche in prossimità di incontri e di passaggi pedonali in aree residenziali.

Un automobilista è stato beccato ai 150 all’ora in una strada con il limite dei 50, altri a 137, 130 e 120 all’ora. Questi comportamenti, spiegano gli amministratori e la polizia locale, rappresentano un pericolo concreto per gli altri automobilisti, ma anche per chi si muove in moto, bici o a piedi. A partire dai ragazzi che frequentano le scuole e le attività sportive.

Pertanto i controlli continueranno anche nei prossimi mesi e finché le infrazioni non scenderanno entro valori accettabili”, ha ribadito il sindaco Anna Pittarello. “L’importo delle sanzioni, per ora superiore ai 100 mila euro, viene diviso a metà con la provincia di Padova, proprietaria delle strade, e saranno utilizzati per lavori di manutenzione. Inoltre è proprio la Provincia che ha fissato i limiti di velocità lungo le strade, fanno sapere dal municipio”.

Non manca la risposta anche agli automobilisti che hanno segnalato e si sono lamentati del fatto che i vigili non usano l’auto di servizio quando mettono in funzione i velobox, ma dei veicoli comuni. Il comando della polizia locale di Bovolenta risponde ribadendo che le rilevazioni vengono effettuate come previsto dalla legge e che finora nessuno ha fatto ricorso su questo aspetto.

I velobox devono essere presidiati da un agente in divisa, ma la norma non prevede alcun obbligo sull’uso dell’auto di servizio. È sufficiente che un agente si trovi nei pressi dell’apparecchio perché le multe siano valide. Il fatto che finora nessuno abbia presentato ricorso conferma la regolarità delle procedure.

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