domenica, 4 Dicembre 2022

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Conselve, annata record per il vin Friularo, rinforzato da caldo e siccità

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Lorin: ”Le alte temperature e le scarse precipitazioni hanno creato le basi per un’annata record del Vin Friularo”

I coltivatori più anziani lo sostenevano sin dal luglio scorso, per le vigne di “friularo” le alte temperature e le scarsissime precipitazioni non sarebbero state un problema. Anzi, avrebbero posto le basi per un’annata da record”, spiega Roberto Lorin, presidente di Conselve Vigneti e Cantine.

“La particolare varietà di Raboso Piave da cui oggi ricaviamo il nostro Friularo Docg – aggiunge – ha tratto beneficio da una stagione inizialmente siccitosa, cui hanno fatto seguito precipitazioni generose. Interi filari, da Bagnoli, a Conselve e in tutta l’area della DOCG, traboccano di grappoli corposi, compatti e in grado, come confermano le analisi sul contenuto zuccherino degli acini, di regalare un prodotto di eccellenza”.

All’inizio di ottobre è partita la vendemmia delle prime uve destinate all’immediata spremitura e quindi alla produzione di Raboso Igt, derivanti dai vigneti che hanno una resa superiore ai 120 quintali di uva per ettaro, per questo non compatibili con le rigide prescrizioni del disciplinare della Docg.

Dal 17 ottobre è partita la vendemmia dei vigneti con caratteristiche idonee alla produzione di Friularo Docg, le cui uve trascorreranno un periodo di appassimento prima della spremitura: alcune adagiate su piccole cassette, custodite nel nostro fruttaio a temperatura controllata e costante. Altre, le più pregiate, saranno invece destinate all’appassimento tradizionale: dopo la pinzatura dei capi a frutto che le reggono, saranno lasciate maturare direttamente in pianta, secondo l’antico costume che prevede la  vendemmia durante l’estate di San Martino, attorno all’11 novembre.

La soddisfazione che sento diffondersi fra i soci mi conforta – conclude LorinMolti di loro hanno salvato la stagione agricola grazie alla coltivazione di questa varietà di vite che consentirà di supplire alle minori rese derivanti da altro genere di colture. Partecipando peraltro alla produzione di un vino che, da un paio di anni, dopo essere stato apprezzato nei mercati esteri della Svizzera e del Nord Europa, sta tornando protagonista anche nella sua provincia”.

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